“L’incendiario” di Jan Carson (Giulio Perrone Editore)

L' incendiario - Jan Carson - copertinaSul comodino della Rambaldi.

Jan Carson – Scrittrice irlandese – Ha pubblicato il primo romanzo Malcolm Orange Disappears con grande successo di critica, seguito dalla raccolta di racconti Children’s Children e dall’antologia fiction Flash, Postcard Stories. È specializzata nella realizzazione di progetti artistici ed eventi con persone anziane. Col suo secondo romanzo L’incendiario ha vinto l’European Union Prize for Literature 2019.

Niente di tutto ciò è senza precedenti. In città d’estate c’è sempre tensione, tra sirene, falò e gente infuriata che protesta a capannelli. Chi può permettersi di evitare i periodi più brutti se ne va sul continente e torna quando il peggio è passato. Funziona così da decenni. Ma quest’estate è diverso. Questa passerà alla storia come l’Estate dei Fuochi Alti. Si scriverà con la E maiuscola perché verrà associata ai Troubles.

Ancora siamo a giugno e questa particolare estate non ha ancora ricevuto la grazia di un nuovo nome, ma in città la gente già annaspa alla ricerca di un modo per parlarne. Di un sostantivo che racconti tutto e si possa usare nelle conversazioni. Serve un termine al contempo ampio e specifico, una parola che permetta di distinguerla dalla stagione dei falò, la ciliegina sulla torta di ogni singola estate…”

Il 12 luglio, Belfast, si accende di falò per la tradizionale festa nordirlandese. È un’estate afosa e i fuochi per mano dell’incendiario trascinano un’inarrestabile violenza. I Troubles sono appena cominciati e la città non lascia andare un nessuno. È l’estate della coppa del mondo. I maschi girano a torso nudo e in cielo ronzano gli elicotteri. Il primo incendio è già scoppiato e non sarà l’ultimo.

I fuochi alti non vengono appiccati da nemici ma da persone che li perpetrano contro se stesse. Bruciare cose fa parte della loro cultura. Impiegano mesi per tirar su montagne di legno carbonizzato a cui collaborano anche i bambini mendicando legna di casa in casa. Alla costruzione delle pire, tenute insieme da pneumatici e pallet, invece ci pensano gli adulti. L’ordinanza vieta di fare mucchi più alti di 10 metri. L’innesco è uno zaino con una miccia di petrolio, carte ed esche e quando i fuochi vengono collegati tra loro è come se fossero dappertutto. Le spese sono astronomiche, la gente si fa male e spesso ci scappa il morto.

Poi ci sono due padri: Jonahan Murray e Sammy Agnew, che vivono a meno di cinque minuti di distanza, preoccupati per il futuro dei loro figli. Hanno modi diversi di concepire la vita per Jonathan, Belfast, non è casa e non ci è affezionato. Sammy invece è cresciuto in strada e non abiterebbe altrove.

Jonathan non ha avuto tempo per prepararsi all’arrivo di sua figlia Sophie. La osserva da vicino e trova che abbia strane orecchie, capelli troppo neri e una bocca troppo rossa. Farà del suo meglio per insegnarle a essere come lui ma teme che possa aver ereditato qualcosa della madre e prima che sia troppo tardi medita di asportarle chirurgicamente la lingua nel timore che non sia così innocua come sembra. Jonathan ha avuto un’infanzia difficile, si è visto rifiutare dai genitori che non l’hanno mai voluto. Non si è mai innamorato in vita sua, ma è riuscito egualmente a diventare un medico stimato.

Sammy Agnew invece teme che la violenza che l’ha coinvolto in passato possa impossessarsi di suo figlio Mark e vorrebbe proteggerlo. In lui vede una durezza e una rabbia che rasentano la crudeltà. Belfast sta guastando il suo ragazzo. Ma soprattutto conosce l’identità dell’incendiario anche se non è ancora pronto ad ammetterlo. L’ha riconosciuto dietro la maschera riguardando più volte i filmati trasmessi in TV…

E mentre le autorità stentano a contenere la città in fiamme, la frenesia travolge tutto e tutti.

Chi e come sceglieranno di proteggere questi due padri?

Un’insolita e feroce storia di amori familiari e sacrifici che non vi lascerà indifferenti.

Paola Rambaldi

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...