“La follia dei Flood” di Jess Kidd (Bompiani)

La follia dei Flood eBook: Jess Kidd, Sergio Claudio Perroni ...Sul comodino della Rambaldi

Jess Kidd – Londra – il suo primo romanzo Lascia dire alle ombre è stato finalista all’Irish Book Awards e vincitore del Costa Short Story Award. Il secondo La follia dei Flood, è tra i finalisti del Kerry Group Irish Novel of the Year Award in associazione con la Listowel Writers’ Week.

Questa è la strada che Renata seguirebbe oggi, dice, se fosse in grado di uscire di casa. Per essere uno spirito libero, Renata, è dolorosamente confinata.

Le sue paure sono, in ordine crescente: – I peli pubici degli sconosciuti – I ponti – La tubercolosi trasmessa dalle maniglie delle porte – I cani rabbiosi – I palloncini gonfiati con l’elio”.

Ogni giorno Maud Drennan presta servizio presso la lussuosa dimora del rissoso Cathal Flood a Bridlemere nel West End londinese. Ogni giorno gli cucina un pasto caldo e cerca di scavarsi un varco tra sporco e disordine in mezzo a cumuli di giornali vecchi, cianfrusaglie e scatolette per gatti.

Gatti di tutti i colori e di tutte le razze che scorrazzano e fanno i loro bisogni ovunque.

Maud munita di guanti e mascherina arranca nel caos. La casa non viene pulita da decenni. Il vecchio si arrabbia perché non vuole che butti via roba e le inveisce contro.

È un lavoro immane e senza speranze.

Solo il salone è delle dimensioni di una sala da ballo e lo sporco è tale che Maud non sa nemmeno da che parte cominciare. Il vecchio Cathan poi, non le leva gli occhi di dosso e si è convinta che le trami contro. Di sicuro racconta cose strane come quella di quando salvò una bambina da un attacco di vespe che ne uscì integra ma strana. Da allora la ragazzina cominciò a parlare coi morti e predisse che Cathal un giorno avrebbe preso in sposa Mary. E così fu.

Da Mary ebbe poi l’unico figlio Gabriel, che odia a morte perché è intenzionato a metterlo in una casa di riposo.

Ogni giorno il disagio di Maud aumenta e vorrebbe scappare, ma si forza a restare per puro dovere.

Prepara la cena, dà da mangiare ai gatti, che hanno tutti nomi di scrittori famosi. E ogni volta avverte strani rumori che la spingono ad andarsene.

Fino a che non si trova tra le mani una vecchia foto di due bambini che sembrano fratelli.

Il maschietto è Gabriel Flood, ma la femminuccia, a cui è stata cancellata la faccia, chi è?

Eppure il vecchio Cathal ha un solo figlio, Gabriel.

La moglie del vecchio è morta 20 anni fa in seguito a una caduta e la foto la inquieta al punto da cominciare a pensare di non averla trovata per caso.

Qualcosa le fa pensare che la foto si sia fatta trovare per un motivo preciso. Ma quale?

Tra quelle mura è forse successo qualcosa di drammatico mai venuto alla luce?

Con l’aiuto dell’amica Renata – una donna piena di paure che non si muove mai di casa, appassionata di libri gialli – Maud decide di condurre una personale indagine tra polvere e ricordi con l’aiuto di santi speciali che vede solo lei. Per Renata quella storia puzza di bruciato.

Una moglie caduta. Un figlio odiato e una misteriosa bambina sfigurata…

Le due donne cominciano a dubitare che la morte di Mary non sia stata un incidente. Ormai in quella casa ci vedono un giallo intricato.

Maud rivisitando di notte la casa nei suoi sogni vede una porta chiusa in soffitta che sente di non dover aprire…

Un romanzo drammatico e divertente al contempo che trasuda senso dell’umorismo ed esplora: peccati, santi, rimorsi e rimpianti.

Una bella idea che avrebbero voluto avere in tanti per un giallo ricco di colpi di scena con due protagoniste che ti fa voglia di rivedere ancora.

Paola Rambaldi

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