Sul comodino della Rambaldi: “Il mandante” di Maria Teresa Valle (F.lli Frilli Editori)

Risultato immagini per "Il mandante" di Maria Teresa Valle (F.lli Frilli Editori)Maria Teresa Valle – Genova – Ha lavorato per molti anni come dirigente biologa all’Ospedale San Martino di Genova – Per F.lli Frilli Editori ha pubblicato: La morte torna a settembre, Le tracce del lupo, Le trame della seta. Delitti al tempo di Andrea Doria, L’eredità di zia Evelina. Delitti nelle Langhe, Il conto da pagare, La guaritrice. Piccoli sospetti, Burrasca. Delitto al liceo Chiabrera, Maria Viani e le ombre del ’68, I ragazzi di Ponte Carrega, Delitto a Capo Santa Chiara e molti racconti per antologie.

Il becchino, ecco un nuovo personaggio della brava Maria Teresa Valle.

Nel 1950, a guerra finita da pochi anni, Genova cerca ancora di recuperare la sua normalità, anche se la ricostruzione è iniziata e Damiano Flexi Gerardi, dopo un lungo confino a Oristano, torna finalmente al commissariato di Pré in veste di commissario capo.

Sul posto lo attendono: l’odioso vicecommissario Alfiero Bonvicini, che l’ha già soprannominato Il becchino per via della sua abitudine di vestire sempre di nero come a un funerale e il giovane ispettore Silvio Marceddu, che si mostra invece cordiale e collaborativo.

In attesa di trovare casa Damiano si sistema provvisoriamente presso il fratello sposato quando viene chiamato per l’omicidio del sarto Ermete Cicala, ammazzato con un paio di forbici nel petto nel suo atelier in pieno centro storico.

Da subito il caso si rivela di difficile soluzione. Il sarto era un uomo onesto, apparentemente senza nemici e non ci sono né testimoni, né indizi, che aiutino nelle indagini.

A trovarlo è stato il ciabattino dopo aver notato la saracinesca abbassata col lucchetto aperto.

Al sarto manca solo il portafogli e il decesso risale a 48 ore prima, che sia stata una rapina finita male?

Nell’appartamento Damiano resta colpito dalla foto di una bambina e da diversi biglietti ferroviari per Torino.

Chi è la bambina della foto? E cosa andava a fare il sarto a Torino tutte le domeniche?

La dirimpettaia aveva già denunciato la sparizione del sarto 48 ore prima, ma l’odioso Bonvicini non l’aveva mai segnalato

Di lì a poco il becchino si trova a investigare anche sulla misteriosa morte di Margherita Papi, tenutaria di una casa chiusa, e sulla scomparsa di un collaboratore della polizia, indagini che si accavallano alle mosse dei fratelli tedeschi Else e Stefan, rimasti nascosti come topi per due anni, ora in attesa di espatriare.

La loro storia ha forse a che fare coi delitti?

A complicare la già intricata vita di Damiano ci si mettono anche la rupofobia, paura dello sporco, e la afefobia, paura del contatto fisico, fobie che in tempi di Coronavirus trasformano immediatamente questo commissario in uno di noi.

Nonostante il freddo non si mosse dal ponte. Passò tutta la notte a scrutare il mare quasi volesse trovare nella schiuma del suo ribollire le risposte a tutte le sue domande. Il cielo senza stelle era una spessa cappa oscura. Pesante come la sua anima. Desiderava da tempo tornare a casa, ma sapeva che i fantasmi che aveva lasciato alla sua partenza, qualche anno prima, non erano scomparsi. Certo che lo stessero aspettando, lì dove li aveva lasciati, era deciso ad affrontarli e, se possibile, a liberarsene per sempre. Il freddo e l’umidità della notte lo facevano rabbrividire, ma gli permettevano di sentire che il suo corpo era vivo.

Freddo, dolore, paura, testimoniavano che era ancora in grado di provare qualcosa.”

Una bella scrittura, di quelle che si trovano raramente, per un giallo classico.

Paola Rambaldi

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2 risposte a Sul comodino della Rambaldi: “Il mandante” di Maria Teresa Valle (F.lli Frilli Editori)

  1. patrizia debicke ha detto:

    ok

  2. Maria Teresa Valle ha detto:

    Grazie peresservi occupati del mio “becchino” e per la recensione puntuale.

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