“Violette di Marzo – La trilogia berlinese di Bernie Gunther” di Philip Kerr (Fazi)

Risultato immagini per fazi violetteRecensione di Gabriella Grimaldi

Berlino 1936. Vigilia delle Olimpiadi e periodo storico cruciale per la Germania nazista: città cupa, dilaniata dalla corruzione, antisemitismo dilagante, strapotere dei gerarchi. E’ questo il contesto nel quale si trova ad agire Bernie Gunther, investigatore privato che, suo malgrado, si trova a toccare con mano una realtà pericolosissima fino ad entrare in contatto con le alte sfere del Regime Nazista guidate dai tristemente noti Himmler e Goering. Assoldato da un industriale milionario per recuperare una collana di diamanti di proprietà della figlia di quest’ultimo, assassinata insieme al marito nella sua abitazione, il Gunther si rende ben presto conto che il genero del milionario era una “violetta di Marzo”, affiliato dell’ultima ora del Partito Nazista e che tutto il suo patrimonio, compreso quello della moglie che non aveva fatto testamento, era stato lasciato al Partito.

“Violette di Marzo” è il primo libro della trilogia berlinese di Philip Kerr, scrittore scozzese ed autore di romanzi thriller d’ambientazione storica, contemporanea e futuristica. Dopo aver studiato legge all’ università di Birmingham, negli anni ottanta ha lavorato presso diverse agenzie pubblicitarie prima di esordire nella narrativa nel 1989, appunto, con Violette di Marzo che ha dato inizio ad una serie di thriller storici ambientati nellaGermania nazista.

L’autore, mirabilmente, ha scritto un’opera molto avvincente che ha il merito di tenere il lettore sulle spine dall’inizio alla fine della lettura ed attraverso il suo personaggio, che è anche la voce narrante, riesce a farci entrare dentro a quello che è il sistema politico del tempo mettendone in risalto le luci e le ombre. Tutto questo anche grazie ai molti  personaggi che ruotano attorno a Bernie Gunther con i quali l’investigatore si trova ad affrontare anche delle vicende parallele a quella principale. Il tutto è correlato da una suspance sempre crescente che trasmette l’angoscia vissuta dalla società del tempo.

Riuscirà Bernie Gunther a ritrovare la famosa collana di diamanti?, riuscirà ad agire indisturbato in una società così complessa come quella berlinese dell’epoca?

Alla fine della lettura si può dire che anche il lettore non appassionato degli eventi storici viene senz’altro coinvolto da una vicenda che pur avendo caratteristiche di romanzo non tralascia di evidenziare fatti realmente accaduti e di indubbio profilo storico, rimanendone incuriosito ed affascinato.

 

 

 

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Una risposta a “Violette di Marzo – La trilogia berlinese di Bernie Gunther” di Philip Kerr (Fazi)

  1. patrizia debicke ha detto:

    ok

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