“Che cosa hai fatto Lizzie Borden?” di Sarah Schmidt (Piemme)

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Molto avvincente il libro della scrittrice Sarah Schmidt: “Che cosa hai fatto Lizzie Borden?” edito dalla Piemme, il cui personaggio principale e molto particolare è quello di Lizzie donna statunitense realmente esistita che venne accusata di aver ucciso a colpi d’ascia il padre e la matrigna e per questo si rese protagonista di un celebre processo.

L’autrice si è molto soffermata sull’aspetto psicologico della ragazza, sul suo rapporto, a volte morboso, con la sorella Emma e sui suoi rapporti con il padre e la matrigna. Rapporti molto difficili da comprendere e che la Schmidt è riuscita a rendere chiari al lettore con il susseguirsi delle pagine.

La scrittrice australiana, da sempre appassionata di storie di fantasmi e di Stephen King,  affianca il suo lavoro di bibliotecaria alla sua passione per la scrittura e, avvicinatasi per puro caso a questa vicenda, decide di riprendere e di proporci uno dei più interessanti cold case d’America da cui molte leggende sono venute fuori e ci espone in maniera coinvolgente tutta la vicenda riguardante la morte dei coniugi Borden.

Il tutto è stato magistralmente organizzato in tre parti nelle quali non solo si narrano i fatti dalla tragica vicenda del ritrovamento dei coniugi ma vengono anche analizzati i fatti precedenti all’omicidio.

Valore aggiunto a tutta la storia è anche l’occhio particolare che la Schmidt ha voluto porre su altri personaggi che ruotano attorno alla famiglia Borden e dalle cui vicende prende forma poi tutto il racconto.

Chi può essere l’assassino dei coniugi Borden? Che ruolo gioca in tutta questa vicenda la figlia della coppia Lizzie?; è lei la colpevole? Queste sono solo  alcune delle domande che il lettore si porterà avanti durante la lettura di tutto il libro nel quale tutto ciò che appare nei primi momenti della narrazione viene poi smentito durante il racconto.

Gabriella Grimaldi

 

 

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