“L’ultima canzone del naviglio” di Luca Crovi (Nero Rizzoli)

Risultato immagini per "L’ultima canzone del naviglio" di Luca Crovi (Nero Rizzoli)"Recensione di Romano De Marco

Il Commissario De Vincenzi è un personaggio creato da Augusto De Angelis negli anni 30. L’autore scontò il suo antifascismo (che emergeva anche dalle pagine dei suoi romanzi nei quali si rifiutava di sottomettersi al diktat di regime di far “scomparire” la criminalità da ogni forma di media) con l’isolamento a cui fece seguito la morte per mano di un repubblichino che lo pestò a morte.

Negli anni 60, De Angelis e la sua opera furono riscoperti da Oreste Del Buono e, in seguito a una rinnovata popolarità dei romanzi che lo vedevano protagonista, a De Vincenzi venne dedicata una serie TV in due parti interpretata dal grande Paolo Stoppa. Oggi, una nuova riscoperta del personaggio avviene per mano di Luca Crovi, poliedrico autore, esperto di narrativa di genere, musica, fumetto e tante altre cose e, soprattutto, vero e proprio cultore della Milano che fu. L’amore di Crovi per la sua città è testimoniato dal fatto che non manca mai di raccontarla nelle sue opere. Il suo Commissario De Vincenzi, già interprete del precedente “L’OMBRA DEL CAMPIONE” (dove incrociava la strada con quella dello storico calciatore Giuseppe Meazza) torna nel nuovissimo L’ULTIMA CANZONE DEL NAVIGLIO, sempre per Nero Rizzoli.

De Vincenzi si muove nella Milano del 1929, una città in preda a vorticosi cambiamenti dove le automobili invadono le strade e i navigli lasciano spazio a costruzioni imponenti, volute dal regime. Il fascismo si diffonde come un cancro incontrando solo una rara resistenza, soprattutto da parte delle figure intellettuali di spicco, come quella del maestro Arturo Toscanini che alla Scala si rifiuta di eseguire gli inni al re e al duce. L’omicidio di una donna e il successivo ritrovamento di un secondo cadavere, vedono De Vincenzi indagare in questo difficile contesto, reso ancora più complesso dalle continue ingerenze dei gerarchi fascisti che, con tutta evidenza, vogliono impedire all’integerrimo poliziotto di scoperchiare il classico vaso di Pandora. Ma De Vincenzi non si farà manipolare. Un romanzo che ha il sapore della malinconia, dei tempi andati, di una città da un lato umano forse irrimediabilmente scomparso e della forza di volontà di uomini per bene che non sono disposti a piegarsi di fronte alla prepotenza del potere. Un romanzo gradevole, ironico, appassionante, che mi sento di consigliare con tutto il cuore. Un’altra perla nella produzione di un autore che si candida ad essere il più autorevole e competente cantore di una Milano che non c ‘è più.

 

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Una risposta a “L’ultima canzone del naviglio” di Luca Crovi (Nero Rizzoli)

  1. patrizia debicke ha detto:

    SUPER

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