Sul comodino della Rambaldi: “Il Club dei cantanti morti” di Susanna Raule (Fanucci)

Risultati immagini per "Il Club dei cantanti morti" di Susanna RauleSusanna Raule – La Spezia – psicologa e psicoterapeuta – lavora come autrice e sceneggiatrice per vari editori. Ha pubblicato: L’ombra del commissario Sensi, Satanisti per bene e L’architettura segreta del mondo ed è autrice di molti racconti e graphic novel.

Il Club dei cantanti morti è il primo capitolo della trilogia che Susanna Raule pubblica con Fanucci che mischia poliziesco e paranormale. La prima volta che ha sentito parlare di un Club dei cantanti morti è stato quando Courtney Love gridava arrabbiata al marito appena morto che ora poteva finalmente iscriversi al suo stupido club. E si riferiva sicuramente al Club dei 27. Kurt Cobain morì nel 94 a 27 anni, la stessa età di Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones e Jimi Hendrix. Tutti morti nel giro di un paio anni.

In seguito si aggiungerà anche Amy Winehouse morta a 27 anni nel 2011.

Nel romanzo le regole del Club dei cantanti morti vengono enunciate dal fantasma di John Lennon:

  • Ogni membro del Club in vita deve essere stato un musicista di successo.

  • Deve lasciarsi dietro un certo numero di fan.

  • Deve essere morto di morte violenta.

Per questi motivi l’autrice ha dovuto escludere: David Bowie, Leonard Cohen, Freddy Mercury, Johnny Cash, Frank Zappa e alcuni altri che avrebbe aggiunto ben volentieri.

Ma veniamo alla storia. La mitica rockstar Jimmy Razor, tutta dread lock, tatuaggi, pearcing e calzoni in pelle, viene trovata esanime nella sua lussuosa villa di Los Angeles, sola e strafatta, ma non si capisce come sia morta. Tant’è che il presidente del Club dei cantanti morti, John Lennon, è incerto se accoglierlo o meno tra i suoi iscritti e incarica ad indagare due ricchi aristocratici inglesi Weasley Pennington e Nastasia Scott-Green.

Nell’enorme biblioteca di una residenza vittoriana di Kensington, a Londra, due persone attendevano la mezzanotte. Erano sedute su due poltrone gemelle di pelle marocchina, davanti al camino acceso. Un camino all’altezza della biblioteca: grandioso, mastodontico, di marmo. Tutto era immobile, solenne e antico. L’aria era secca per via della carta dei libri… Weasley Pennigton, il proprietario della biblioteca, guardava le fiamme consumare lentamente un ceppo di legno, al di là della grata, con una rara edizione della Divina Commedia aperta in grembo. Sull’altra poltrona, Nastasia Scott-Greene sfogliava distrattamente Une saison en enfer, e aspettava.”

A indagare per conto della polizia di Los Angeles viene invece incaricato Jack Wyte che si farà aiutare dalla misteriosa Dare una ragazza pallida nerovestita che compare e scompare quando meno te l’aspetti. Mentre le indagini sovrannaturali coinvolgeranno i ragazzi al servizio della Morte: Monday e la nuova assistente Sonia, morta a soli 16 anni.

Perfino nella casa della vittima si troverà qualcosa di strano e il caso non sarà di semplice soluzione.

Una bella scrittura per un romanzo davvero insolito che non vi lascerà indifferenti, dove ogni capitolo è aperto da brani di note canzoni che vi ritufferanno nel passato.

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Il Club dei cantanti morti” di Susanna Raule (Fanucci)

  1. patrizia debicke ha detto:

    ok

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