Sul comodino della Rambaldi: “Fiamme in Piazza Duomo” di Filippo Fornari (Todaro)

Risultati immagini per "Fiamme in Piazza Duomo" di Filippo Fornari (Todaro)Filippo Fornari – Chimico, si occupa di marketing di sistemi di diagnostica molecolare, è stato istruttore di vela, ricercatore e imprenditore nel settore biomedico. Ha pubblicato: La signora degli inferi, L’oro dei demoni, Omicidi all’Isola, Nevrotico erotico blues e Gli alieni in Val Trebbia, l’universo, l’immortalità e il gioco delle bocce.

Musante il suo personale fascicolo d’indagine l’aveva ribattezzato la Bella Frisona (ma se lo sarebbe tenuto per sé quando avesse inviato a Squarciafichi il primo rapporto ufficiale) e aveva iniziato a prendere informazioni sul variegato universo dei circoli animalisti, da quelli che protestavano contro la moda assassina delle pellicce o gli spettacoli circensi o la caccia, a quelli scesi in campo contro la vivisezione e l’utilizzo di animali per la ricerca medica. Battaglie legittime, se condotte con mezzi non violenti e non intimidatori, e nell’ambito della legalità, anche se qualcuno fuori di testa all’interno dei movimenti c’era.”

La mucca Heidi vorrebbe vivere della propria arte, ma le cose non vanno come vorrebbe e la rabbia la spinge a colpire i moderni simboli di decadenza della città, a cominciare dai McDonald’s, a cui dà fuoco travestita da frisona. Ogni volta, dopo aver lanciato stracci imbevuti di benzina, lascia sul posto resti umani e fa un balletto davanti alle telecamere.

Mi sembra logico: se una mucca incendia un McDonald’s, catena di fast food che serve milioni di hamburger ogni giorno, il primo movente a cui pensi è una vendetta.

– Da parte della specie bovina o dei mammiferi in generale?”

Anghel Putreanu si alza alle 3.43 dalla cuccetta del suo Tir, ha appena percorso 1300 km e alle 7 dovrà consegnare dei fusti a un’industria chimica milanese. Appena scende in cerca di un bar e di una prostituta, un uomo lo uccide amputandogli le mani.

Un professore acquista illegalmente preziose icone russe e due ragazze meditano di vendicarsi dell’uomo che minaccia di mettere in rete un filmato compromettente. Una di loro ha già dato 1500 Euro a dei muratori albanesi per farlo riempire di botte, ma non sono bastati. Vogliono solo spaventarlo e stavolta dovranno occuparsene personalmente, ma le cose prenderanno da subito una brutta piega.

Niente denuncia, ora è troppo tardi e il bastardo non pagherebbe a sufficienza. Quelli se la cavano sempre. Lo leggiamo sui giornali tutti i giorni. Pensa a quante altre ragazze avrà fatto del male. Dobbiamo occuparcene noi, dobbiamo punirlo in modo che non ci riprovi con nessuna, mai più. E non bisogna avere fretta, o fare le cose avventatamente. La vendetta è un piatto che va gustato freddo.”

Così il commissario Vittorio Musante, siciliano trapiantato a Milano, oltre alle schermaglie giornaliere con la moglie gelosa dovrà occuparsi di tre scottanti casi da risolvere: un camionista rumeno trovato morto con le mani mozzate, un uomo infilzato con un candelabro nell’ossario di San Bernardino e una finta mucca che si diverte a bruciare i Fast Food. Come non bastasse deve tenere a bada gli amici: Malanotte, Enzino e Umberto che ficcano continuamente il naso nelle sue indagini. Indagini che stavolta spazieranno dal mondo delle associazioni animaliste e quello del contrabbando di opere d’arte provenienti dall’est. Amici che come i personaggi dell’ultimo romanzo di Rosa Teruzzi si riuniscono a giocare a scopa alla Balera dell’ortica.

Una vivace indagine del commissario Musante e dei suoi tre improvvisati aiutanti che ci riporta all’umorismo de I delitti del BarLume. Tre storie apparentemente slegate che troveranno la loro spiegazione logica sul finale. Una storia briosa che fa venir voglia di leggerne altre.

Paola Rambald

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