“Il giallo Pasolini. Il romanzo di un delitto italiano” di Massimo Lugli (Newton Compton)

Recensione di Patrizia Debicke

In una nuova e coinvolgente ricostruzione giornalistica che cavalca i faziosi inizi degli anni 70, permeati da quella inconfondibile esplosione di violenza e passione politica che infiammavano gli animi, covando intrighi sotto le ceneri, con i diversi schieramenti che si contrapponevano frontalmente. Erano gli anni dei capelli lunghi, dell’eschimo e dei camperos, con le redazioni dei giornali impestate dalle nuvole di fumo, mentre fuori impazzavano gli scontri di piazza, la malavita sguazzava nelle borgate e la dolce vita imperava nei quartieri alti. Gli stessi anni in cui le bande criminali, con il dilagare del Clan dei Marsigliesi, insanguinavano quotidianamente le strade di Roma. Marco Corvino, per nascita appartenente ai quartieri alti e per scelta personale iscritto a PC – dopo la drammatica cattura di uno spietato killer, il Carezzevole che l’ha visto implicato in prima persona – alle prime armi come cronista è stato assunto in prova per tre mesi al Paese Sera, quotidiano di sinistra della capitale. Ma finche non sarà in pianta stabile deve piegarsi alla gavetta peggio di una matricola, accettando tutti i compiti più sgraditi agli altri e imparare i vari trucchi e il necessario distacco del mestiere.

La mattina del 2 novembre 1975 il corpo martoriato e quasi irriconoscibile di Pier Paolo Pasolini viene ritrovato vicino alle baracche dell’idroscalo di Ostia. Dopo essere stato picchiato brutalmente, è stato travolto con la sua stessa automobile. La polizia ha arrestato, al volante della macchina del regista, Pino Pelosi detto la Rana, il ragazzo che alcuni testimoni danno per l’ultima persona vista insieme a Pasolini. Marco Corvino, che sente la notizia solo la mattina dopo, arrivando a «Paese Sera»,grande ammiratore dello scrittore, è sconvolto. Come tutti al giornale, anche se non l’ammettono, dubita della versione ufficiale che dichiara assassino un ragazzotto balordo. Pino Pelosi ha confessato, ma alcuni particolari non quadrano. L’assassino, minorenne, sembra piuttosto il comodo capro espiatorio di altre mani omicide. Marco Corvino vorrebbe indagare, magari fare un’inchiesta per il giornale, ma gode di poco credito e intorno a quel delitto, stampa e inquirenti hanno sollevato da subito un fitto velo di omertà. Ma Marco Corvino non si dà per vinto: decide di lanciarsi in un’inchiesta solitaria e non autorizzata che lo porterà a scoprire i tanti lati oscuri della vicenda e le contraddizioni della versione ufficiale. Si troverà a contatto con ambienti e personaggi equivoci e pericolosi e rischierà di brutto in prima persona, inoltrandosi in una fitta rete di silenzi in cui niente è davvero quello che sembra. E tuttavia nei giardinetti della stazione, a Ostia, e dietro le ombre di troppe bugie, si nasconde una catena di brutte verità. Il caso Pasolini andrà a invadere la vita quotidiana di un ventenne che prova a nascondere la sua freschezza dietro la sfacciataggine, di lui, Marco Corvino il protagonista, sempre circondato da figure da manuale e che sembrano lo specchio di quel tempo: i colleghi al giornale, burberi ma protettivi, Mariella donna fatta e che pareva l’inavvicinabile giornalista, i borgatari malavitosi e i poliziotti che menavano, il rifugio del maestro di karate e la gatta Emma insopportabile vendicativa, ma indispensabile presenza domestica. E tra i tanti personaggi inventati, incrociamo nelle pagine del romanzo anche persone che hanno frequentato e frequentano le cronache non solo dell’epoca: l’avvocato Nino Marazzita, il famigerato Johnny lo Zingaro, la grande Oriana Fallaci. Personaggi veri reali e che offrono maggior spessore alla storia. Un bella storia che riassume un’avventurosa indagine sottobanco, a tratti da cardiopalma, piena di colpi di scena e che si ispira a un caso a tutt’oggi ancora da chiarire completamente. Accanto a Marco Corvino, traversiamo l’autunno e poi il pungente inverno romano, in attesa in caccia di indizi impossibili prove e del periodo di prova al giornale alle prese con la trascinante inchiesta sul delitto irrisolto per eccellenza della storia italiana, l’omicidio feroce e torbido di Pier Paolo Pasolini. Alla fine potrà contare su una vittoria e una sconfitta. Una bella vittoria e una bruciante sconfitta che però a conti fatti per i lettori sarà meno amara perché consente di augurarsi di incontrare presto e di nuovo Marco Corvino, il personaggio cult di Massimo Lugli.
Riaffiora di continuo, il mistero della morte di Pier Paolo Pasolini. Al cinema (nel 2014, Pasolini il film di Ferrara) e nella cronaca: dopo più di 40 anni si è addirittura pensato a istituire una commissione parlamentare per riaprire il caso. Che cosa è realmente accaduto quella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975? Pino Pelosi, condannato per omicidio nel 1976, non era da solo e dietro quell’omicidio si nascondeva probabilmente un piano preciso in cui Pino la Rana era solo una pedina: la malavita organizzata appoggiata da uomini di potere, tra cui Eugenio Cefis, presidente della Montedison, fondatore della Loggia P2 e al centro di Petrolio (il romanzo incompiuto che stava scrivendo Pasolini). Fu lui a ideare tutto? Questa comunque è la tesi sostenuta in “La macchinazione”, film di David Grieco, uscito nelle sale cinematografiche nel 2016. Alla tesi del film si rifà in parte il romanzo noir di Massimo Lugli. David Grieco che ha realizzato e diretto il film come regista è stato assistente per la regia di Pasolini e di Bertolucci.

Massimo Lugli dopo aver lavorato per anni a «Paese sera», è inviato speciale de «La Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e per la scrittura con quella per le arti marziali, che pratica fin da bambino e che appaiono sempre nei suoi romanzi. Ha pubblicato Roma maledetta (Donzelli, 1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007), L’Istinto del Lupo (terzo classificato al Premio Strega 2009 e vincitore del “Controstregati”), Il Carezzevole (2010), L’adepto (2011), Il guardiano (2012), Gioco perverso (2012), Crimini imperfetti, Ossessione proibita (2013), La strada dei delitti (2014). Nel 2015 :Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale (Newton Compton) ecc. ecc.

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