Sul comodino della Rambaldi: “La gorgone di Milano” di I. E. Ferrario e G. Padovan (Fratelli Frilli Editori)

Risultati immagini per "La gorgone di Milano" di I. E. Ferrario e G. Padovan (Fratelli Frilli Editori)Ippolito Edmondo Ferrario – autore di saggi e romanzi – ha recentemente pubblicato: Alla scoperta di Milano sotterranea, Milano esoterica e Milano sotterranea, scritti a quattro mani con lo speleologo Gianluca Padoan, e Ultimo tango a Milano.

Gianluca Padovan – speleologo e fondatore delle Associazioni Speleologiche S.C.A.M. e F.N.C.A. e condirettore della collana Hypogean Archaelogy ha scritto libri di carattere scientifico e divulgativo.

Aprile 2017 – Anna, incinta, manda a casa la colf prima di recarsi dal notaio, ma l’uomo che sperava di non rivedere mai più l’attira con l’inganno sul pianerottolo, l’aggredisce e la scaraventa dalla finestra.

Ottobre 2017 – il cinquantaseienne Sirio Furlan, bibliotecario e speleologo, entra in anticipo nell’ala universitaria per la sua prima lezione di speleologia sulle cavità artificiali. Divorziato con prole e scapolo impenitente da tempo nutre una certa simpatia per la prof che l’ha convocato. Una simpatia ricambiata?

Forse è ancora presto per dirlo. Finora si sono frequentati solo per motivi di lavoro.

Sirio, anche se privo di supporti tecnologici, vista la momentanea dipartita del computer, riuscì a incantare i ragazzi con le sue parole. Parlò, oltre che di canali, anche di fognature, di pozzi per l’approvvigionamento idrico cittadino, di acquedotti, passando poi per altre tipologie di cavità artificiali quali cripte, bunker e rifugi antiaerei. Arrivò poi a toccare uno degli argomenti di punta delle sue esposizioni, quello che tutti volevano sempre sapere: il passaggio segreto.

Furlan è ben contento di diffondere nozioni di archeologia del sottosuolo e gli studenti conquistati dalla materia applaudono entusiasti a fine lezione. Ma le novità per Sirio oggi non finiscono lì, Monsignor Luigi Servidati della Basilica di San Eustorgio vuole che vengano esplorati i sotterranei sotto la chiesa. Una curiosa richiesta che lo riporta al passato. Anche il precedente parroco, Monsignor Egisto Pozzoni, l’aveva interpellato per lo stesso motivo, autorizzando però ad esplorare solo una parte delle gallerie e impedendo di smurare l’ultimo cunicolo. Il perché di questa richiesta? Il parroco dice che prima di restaurare la chiesa e i due chiostri vuole avere una visione generale dell’intero edificio compresa la parte riguardante il sottosuolo.

Una ricerca che trascinerà Sirio per cunicoli, gallerie, pozzi e cripte e che lo porterà a indagare su una serie di efferati omicidi e sul mistero della Gorgone.

La gente, tanto quella del popolo quanto quella delle classi più abbienti, era sempre rimasta affascinata dalla storia del passaggio segreto che congiungeva Santa Maria delle Vetere, appartenente alle monache domenicane e situata lungo il corso di Porta Ticinese, con un loro possedimento che stava al di là dell’ellisse, Santa Maria della Vecchiabbia. Qualche malalingua diceva che il passaggio segreto faceva tappa fissa sotto l’Abbazia di Santa Croce, dove le monache, quando andavano e venivano, pagavano ai frati un pedaggio in natura.

Confesso che, in un mondo editoriale che viaggia sempre più veloce e si affida a continui colpi di scena con scritture sempre più scarne, da tempo non mi capitava di leggere descrizioni tanto lunghe e particolareggiate, integrate oltretutto a fondo pagina da cenni, spiegazioni e riferimenti storici, che saranno sicuramente molto apprezzati dagli speleologi e dagli amanti dei documentari.

La Gorgone di Milano è soprattutto una ricerca accurata sulla Milano sotterranea.

E con Piero e Alberto Angela che fanno incetta di ascolti coi loro programmi di divulgazione in TV, Ferrario e Padoan probabilmente hanno avuto l’idea giusta. Il giallo rispetto alle curiosità del sottosuolo alla fine passa in secondo piano, ma è un Sirio che si fa prendere sul serio. Dipende sempre da cosa cerca il lettore.

Che La gorgone sia con voi!

Paola Rambaldi

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