“Il funerale di Lolita” di Luna Miguel Santos (Solferino)

Luna Miguel Santos (2018) El funeral de Lolita. Penguin Random House.

(2019) Il funerale di Lolita. Milano: Solferino

Il primo romanzo di Luna Miguel, scout letteraria, traduttrice, giornalista e publisher.

Una Lolita affascinante, conturbante quanto quella di Nabokov, alle prese con  una sconvolgente resa  dei conti con il suo passato. Jorge Volpi (in copertina)

Ecco, questa citazione è scritta da un uomo, come la Lolita di Nabokov è infantile oggetto della penna di un uomo che sta invecchiando come il suo protagonista. Se Volpi accetta la bugia, riconosce anche la necessità della resa dei conti.

 – PER VOI SIAMO TUTTE LOLITE – dice Helena, la protagonista, ormai grande, del romanzo di Luna Miguel. E la giovane poeta e tradutttrice spagnola, esordiente romanziera, in un’intervista afferma anche: “Ho riletto i miei diari da studentessa. Di predatori ne ho incontrati tanti. Anche alla letteratura serve un «me too».

Con il suo primo romanzo Miguel ha scandalizzato i perbenisti ipocriti e anche il mondo letterario maschilista nonché tanti maschi maturi ai quali piace credere che le ragazzine o addirittura le bambine possano innamorarsi di loro – e che ciò giustifichi il loro paternalismo condiscendente e pedofilo. Emily Dickinson diceva “racconta per vie traverse” ma non penso intendesse tramuta l’abuso in poesia!

Affermata critica di enogastronomia di trentanni, Helena viene a sapere dalla sua compagna di scuola Rocìo che Roberto, il suo professore di Lettere è morto, “l’uomo che l’ha trasformata in Lolita non può più parlare.” Decide di recarsi nella sua nativa Alcalà de Henares per partecipare al funerale. Lì incontra la sua amica, Laura la moglie di Roberto, e il suo diario. Inizia così un viaggio a ritroso nella storia della traumatica iniziazione sessuale – un confronto tra vissuto allora e ricordo – tra il punto di vista di Roberto allora, la consapevolezza di Helena ora e la morte della bambina di allora.

Il romanzo ripercorre il passato e le tracce lasciate dal trauma della violenza subita allora – raccontate ora da una protagonista che a fatica riesce a vivere l’amore – senza remore né maschere. Per Helena la diegesi diventa il modo per sciogliere il groppo ereditato dalla sua traumatica esperienza, e per l’autore Luna Miguel il metodo per dar voce a tutte le bambine e adolescenti trasformate a forza in Lolite nella realtà e in letteratura e riscattarle una volta per tutte.

Recensione di dr. Piera Carroli, School of Literature, Languages and Linguistics, College of Arts and Social Sciences (CASS) AUSTRALIAN NATIONAL UNIVERSITY, CANBERRA, AUSTRALIA

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