Sul comodino della Rambaldi: “Apnea” di Arne Dahl (Marsilio)

Risultati immagini per "Apnea" di Arne DahlArne Dahl, pseudonimo di Jan Arnald – è scrittore, giornalista, editor, critico letterario e collabora con l’Accademia di Svezia. I suoi romanzi, tradotti in trenta paesi, hanno scalato le classifiche internazionali.

Dopo Il tempo del male e Inferno bianco, Apnea è il terzo episodio della serie con Sam Berger e Molly Blom.

…”E quindi è stato Carsten a mettermi in questo schifo?” chiedeva Berger. “A rendermi l’uomo più ricercato di Svezia?” Ex poliziotto ricercato per l’omicidio di una sospettata. A sparare a un’assassina con la mia vecchia pistola di servizio. Ma per quale cazzo di motivo?”…

Una collera dura e pesante si impadronì di lui. Doveva catturare Carsten. A tutti i costi…

L’ex sovraintendente della polizia criminale di Stoccolma viene accusato di un omicidio che non ha commesso e la sua partner Molly Blom, è in coma in ospedale incinta di suo figlio.

Tutti mentono.

Solo il suo capo dipartimento sembra disposto ad aiutarlo nascondendolo su un isolotto sperduto, in attesa del pericoloso incarico che intende affidargli.

Carsten, la talpa a cui stanno dando la caccia, era il loro più stretto collaboratore e ha appena reso Berger l’uomo più ricercato di Svezia

E dov’è Aisha Pachachi l’unica delle sette ragazze del caso Savinger che non sono ancora riusciti a liberare?

Berger e un agente, dopo un lungo appostamento a un appartamento, decidono di fare irruzione. Sospettano che ci tengano prigioniera Aisha. Dalle pareti insonorizzate e da tre lunghi capelli neri sul letto sfatto intuiscono che è stata la sua prigione, prima di trasferirla altrove.

Due corde che pendono dal terrazzo superiore li spingono fino al sottotetto.

Il poliziotto che fa irruzione per primo esce barcollando completamente ricoperto di api e cade dal cornicione sfracellandosi sul marciapiede. Nella stanza-alveare c’è una busta su un tavolo.

Uno dei tanti messaggi contenenti indizi e citazioni che Carsten lascia agli ex colleghi.

Ma Berger adesso è un ricercato e, dopo l’irruzione, viene caricato su un elicottero e portato via.

Troverà rifugio nel casale di uno sperduto isolotto dell’arcipelago di Stoccolma. L’inverno incombe, il cielo resterà grigio per altri sei mesi e Berger dovrà rassegnarsi a restar lì ad aspettare nuovi ordini.

Gli lasciano: un Ipad, una carta geografica dell’arcipelago, una lavagna e una foto della ragazza scomparsa. Cerca notizie dei suoi due gemelli su FB. Si sta separando dalla moglie e teme di non vederli più, poi pensa sempre a Molly.

Intanto per vincere la noia si allena in pericolose immersioni nelle acque gelide e scure.

Là sotto è fin troppo facile perdere l’orientamento e perdersi per sempre.

L’immersione, che Berger giura di non ripetere più, farà subito pensare al lettore che si riproporrà nella battaglia finale col nemico. Ma a quel punto saprà vincere il terrore di non tornare più in superfice?

Voi catturate Carsten, ottenete informazioni da Pachachi, io agisco sulla base di quelle informazioni? È questo l’iter? E torniamo alla domanda: perché proprio io?”

Vuoi davvero fare questa discussione adesso?” chiese Steen. “Hai avuto a disposizione un intero viaggio in macchina per conversare.”

Voglio saperlo, sì. Altrimenti col cazzo che salto su quella barca… Perché – proprio – io?”

Un thriller che si snoda in 50 giorni, dove niente è come sembra e dove non ti puoi fidare di nessuno. Anche il terzo volume con protagonisti gli investigatori Sam Berger e Molly Blom non deluderà i fans di Arne Dahl.

Che l’apnea negli oscuri fondali di Stoccolma sia con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Apnea” di Arne Dahl (Marsilio)

  1. patrizia debicke ha detto:

    ok

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