Sul comodino della Rambaldi: “Diablo” di Paolo Capponi (Clown Bianco)

Diablo (I Gechi) di [Paolo Capponi]Paolo Capponi – Bologna – Dal 2011 pubblica racconti fantasy, storici e shi-fi. Ha pubblicato i romanzi: La quarta inquilina, Quando Giulio tornò single e Kurnugia.

Monte San Fausto. Solo che la via principale, Via Garibaldi, si trova sul pendio, in salita, a un tratto si storce tutta verso destra, inerpicandosi su per la montagna. L’effetto che si crea è un accavallamento di casette di pietra su vari livelli – a presepe, lo descrive sempre suo padre. A destra e a sinistra della strada, la pendenza precipita vertiginosamente, così che i tetti delle vie secondarie sono allo stesso livello delle cantine della via principale. Insomma: due o tre file di case, e Monte San Fausto finisce lì. Un solo bar, un solo cinema, e già c’è da baciare per terra che ci sia un cinema. Un solo alimentari. Un solo negozio di vestiti

Il ventiduenne universitario Teo è costretto a lasciare gli agi di Roma per tornare al paese natale, poche case sperdute tra le montagne dell’entroterra maceratese. Suo padre ha perso il lavoro e non può più permettersi di mantenerlo agli studi nella capitale. Durante il viaggio di ritorno in treno dormicchia e ripensa a studi, interrogazioni, esami, appunti, feste alcoliche, traslochi e amici. Doveva pur saperlo che Roma era solo una parentesi e che non ci avrebbe passato la vita, ma non riesce a rassegnarsi.

Monte San Fausto è lì e l’ha sempre aspettato.

Un posto dimenticato da Dio dove non succede mai niente e dove non conosce più nessuno.

Teo è avvilito. E adesso che ne sarà di lui?

Tutto è rimasto più o meno come l’ha lasciato. Ripensa a Roma, ai divertimenti e alle feste, come ha potuto pensare che sarebbe durato? Dovrà adattarsi ma vorrebbe solo piangere si sente straniero in casa sua.

Proseguirà gli studi all’Università di Macerata, suo padre ha già pensato a tutto. È addolorato ma non ci può fare niente. Minimizza coi suoi, ma la vede dura.

Ritrovandosi senza amici decide di contattare un suo ex, Ettore, un tipo tendenzialmente depresso, che trova insolitamente entusiasta.

Adesso è perdutamente innamorato di Pietro, il suo nuovo ragazzo e muore dalla voglia di presentarglielo. Purtroppo, Teo, non riuscirà mai a conoscerlo, perché Pietro scompare misteriosamente dopo pochi giorni ed Ettore, che non si dà pace, vuole che l’aiuti a ritrovarlo.

Ha lasciato solo una lettera dove dice che parte per Londra, Ma Ettore è certo che non l’abbia scritta lui. Il fatto di apprendere che il nuovo fidanzato fosse un escort lascia perplesso Teo, che si offre egualmente di aiutarlo nelle ricerche.

Ettore l’ha conosciuto da appena un mese, dopo che i suoi genitori sono morti in un incidente stradale. Dopo i funerali è caduto in depressione e solo Pietro gli ha fatto ritrovare la gioia di vivere.

Che Ettore abbia scambiato per amore il rapporto con un escort?

No, secondo Ettore lo amava e qualcuno deve averlo fatto sparire contro la sua volontà.

E Teo accettando di cercarlo finirà per mettersi in un grosso guaio.

Ora riesce a vederli in faccia, i suoi carcerieri, che lo guardano a braccia conserte, sorridono tutt’è due, in un misto di crudeltà e divertimento. È finita. Oddio, è finita. Sono legato, qui sotto, non posso fuggire! Non posso fuggire! Mi uccideranno! Oddio, mi uccideranno!, Aiuto! Mamma, aiuto! Aiuto!

Un romanzo che comincia da dove tutto finisce.

Una bella scrittura fatta di descrizioni asciutte, sesso esplicito ed erotismo torrido.

Droga e horror come se non ci fosse un domani, con un omaggio a Psycho.

Che il Diablo di Paolo Capponi sia con voi!

Paola Rambaldi

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