“Dracul” di Dacre Stoker e J.D. Barker, NORD

Risultati immagini per "Dracul" di Dacre Stoker e J.D. Barker, NORDRecensione di Patrizia Debicke

Gli autori si sono inventati una storia, o meglio un immaginario prequel, mischiando con straordinaria abilità gli ingredienti del capolavoro originale. Risultato: una storia intrigante che offre nuove e diverse risposte sui personaggi e sull’autore di Dracula il vampiro – una tra le opere più famose e più lette in assoluto – e riesce a trascinare i lettori in una sconvolgente avventura. Un intreccio ben calibrato, ricco di continui colpi di scena che si susseguono dando un velo di attendibilità – ingegnosamente minaccioso, se si pensa all’argomento trattato – alla storia pietra miliare del genere horror. Tutto ciò con ogni evidenza è merito anche della diretta discendenza di Dacre Stoker, pronipote di Bram Stoker, e alle sue accurate ricerche negli gli archivi dell’antenato che in coppia con J.D. Barker ha firmato un vero gioiellino del gotico. «Sono convinto che i fatti qui descritti siano accaduti davvero, per quanto incredibili e incomprensibili…» Nella sua nota d’autore a mo’ di prefazione del suo romanzo, Bram Stoker spiazzava l’editore dichiarandosi convinto che fosse una storia vera e molti dei personaggi da lui citati si rifanno a persone reali.

Qualunque cosa fosse l’idea, aveva le stigmate di un perfetta strategia di marketing anche se non venne mai accettata. Nella Londra di fine Ottocento, infatti serpeggiava ancora il terrore provocato dai delitti di Jack Lo Squartatore, per cui era meglio volare bassi. I vampiri dovevano restare piedi sotto terra. La nota di Stoker fu censurata, e il manoscritto prima di entrare in circolazione venne amputato di ben cento pagine. Cosa c’era in quelle pagine? Centoventi anni dopo il suo pronipote riprende in mano il testo e una serie di appunti illuminanti, fa suoi certi suggerimenti degli studiosi e della critica quali per esempio attribuire a Vlad l’Impalatore l’identità di Dracula. Bram Stoker da bambino era afflitto da una debilitante malattia che lo condannava ma dalla quale guarì miracolosamente si dice dopo un comune salasso e alla sua morte, a sessantacinque anni, fu cremato secondo le sue disposizioni. Quale mistero doveva essere ridotto in cenere con le sue ossa? Un incipit da paura con la lunga notte di un giovane Bran Stoker assediato all’interno della diruta torre di un’abbazia sconsacrata, circondato, da crocefissi, rose bianche per tener fuori il “mostro” con riserve di acqua santa e in mano un fucile carico. Alla fine, temendo di non arrivare vivo all’alba, prende carta e penna e comincia a scrivere quanto accaduto fino ad allora… Tutto era cominciato quindici prima con l’incontro di Bram con una strana ma affascinante creatura, un fatale incontro che gli suggerirà di darà vita a un «romanzo» destinato a diventare quasi una leggenda… Allora Bram aveva cinque anni, la sua malattia lo costringeva a vivere praticamente sempre sdraiato a letto nella camera in mansarda con come unica distrazione: trascinarsi di tanto in tanto a guardare dalla finestra una Dublino sotto il giogo della carestia. Sua migliore compagna la sorella Matilda, di un anno maggiore di lui e unica persona in grado di farlo stare meglio, un specie di angelo tutelare, tata Ellen, una imprevedibile giovane donna sempre pallidissima e che pareva cambiare ogni giorno il colore degli occhi. Insomma in lei c’era qualcosa di strano, di enigmatico che scatenava la curiosità di Bram e Matilde. Tata Ellen usciva di nascosto di notte, qualche volta restava fuori casa. Ma le veniva permesso tutto, perché aveva imparato a rendersi indispensabile per una famiglia decorosamente povera e numerosa. Tata Ellen era fuori persino durante le notti in cui a Dublino vengono commessi degli spaventosi omicidi che terrorizzano la città e i due piccoli Stoker sospettano che lei ne sappia qualcosa. ma solo pochi giorni dopo la miracolosa guarigione di Bram ad opera di Tata Ellen, lei sparisce per sempre. Gli anni passano, gli Stoker fanno strada. Thornley, il fratello maggiore, diventa medico psichiatra, Matilda che ha sempre amato dipingere studia arte, Bram si diploma al Trinity College, adora il teatro ma lavora nel Civil Service. Dopo un viaggio con la sua classe di studi, con la quale ha visitato anche Parigi, al ritorno, Matilda corre da Bram con una terrificante notizia: è sicura di aver rivisto Tata Ellen, ed era ancora giovane e bella come quando erano bambini. Lei, audace anticonformista, vuole ritrovarla a ogni costo. Bram che dopo la sua guarigione è come se fosse legato a Ellen da un rapporto simbiotico, non si tira indietro. E quindici anni dopo la sua misteriosa sparizione, comincerà a cercarla, con Matilda e Thornley, il fratello maggiore angosciato per l’improvvisa e inspiegabile follia della moglie. Trovano diverse tracce del suo passaggio ma solo dopo aver arruolato il gentiluomo ungherese Arminius Vambery, grande esperto dell’occulto (che ha ispirato il celebre personaggio di Van Helsing) i tre spericolati Stoker si renderanno conto che qualcun altro oltre a loro, sta cercando la ex tata o meglio le dà la caccia. Ed è qualcuno di molto potente e pericoloso. Ma Ellen, appassionato personaggio femminile, intanto cosa sta cercando? Forse qualcosa di romanticamente inspiegabile e che può portare all’eterna dannazione? Ritrovando il ritmo delle fiabe folkloristiche e il piacere dei racconti orali, Dracul diventa una bella avventura e , rifacendosi nei particolari alla base portante di quello che è stato il romanzo clou di Bam Stoker, approda infine in un minaccioso villaggio fantasma in Baviera. Un romanzo ben costruito che pari, pari ripercorre le regole del compendio horror: cuori palpitanti nei barattoli di formaldeide, cadaveri in fuga dagli obitori, paurose apparizioni di insetti e grandi poteri mentali. Se i pericoli non sono solo ultraterreni, sarà meglio avere paura del calare delle tenebre o invece aspettarlo? Mah? Raffinato e intransigente, il romanzo prequel rispetta fino in fondo le regole del Dracula originale. Un bel libro, che congloba nella trama una fitta narrazione familiare, piena di carteggi, note manoscritte e pagine di diario. A conti fatti un romanzo con una giusta dose di suspense, che si legge d’un fiato e, grazie a una trama ben congegnata e a un incalzante ritmo narrativo riesce a far lievitare la tensione alle stelle. Sicuramente un libro imperdibile per tutti coloro che amano i romanzi gotici.

Dacre Stoker è discendente diretto di Bram Stoker e gestore del Bram Stoker Estate. Vive con la moglie ad Aiken, in South Carolina.

J.D. Barker è autore di numerosi bestseller internazionali. Attualmente vive in Pennsylvania con la moglie e la figlia.

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