Sul comodino della Rambaldi: “La donna senza memoria” di Anthony Mosawi (Longanesi)

Risultati immagini per "La donna senza memoria" di Anthony Mosawi (Longanesi)Anthony Mosawi – si è trasferito da Londra alla California per lavorare alla Paramount Pictures, dove è rimasto per otto anni per poi aprire una sua azienda di produzione cinematografica. È sposato e ha un figlio.

La donna senza memoria è il suo primo romanzo.

Quando Claire, l’unica assistente sociale del corpo di polizia, entra in quella casa piena di brutalità e abbandono, intuisce che è successo qualcosa di grave. Piove a dirotto. Una donna drogata sul divano stringe la foto di uno sconosciuto con su scritto “non ti devi fidare di quest’uomo” e, al piano di sopra, c’è una bambina di dieci anni immersa in una vasca d’acqua sporca.

Un coperchio in sughero è stato usato per sigillare la vasca come una bara, per trasformarla in camera di deprivazione sensoriale e la ragazzina, a cui hanno tinto i capelli, ha un walkman alle orecchie.

La donna drogata sostiene di essere stata pagata per eseguire degli ordini.

L’annullamento della memoria della bambina per lei era solo un lavoro.

Claire si voltò e vide la ragazzina scendere le scale con gli occhi bassi. Continuava a muovere la bocca, sussurrando parole indistinte. Quando li raggiunse, Claire si inginocchiò e la strinse tra le braccia. Sentì sull’orecchio il respiro caldo della piccola e la sua voce divenne chiara. “Mi chiamo Sara Eden… sono nata in Scozia nel 1983… Mia madre è morta dandomi alla luce… mio padre era un turista…”

Quando Sara esce da quella casa non ha più ricordi.

Possiede solo una vecchia collana e la foto dello sconosciuto con la scritta, ma le è chiaro da subito che per conoscere il suo passato dovrà cercare proprio l’uomo della foto.

Alcune settimane dopo piange nel giardino di un Istituto.

Dei bambini l’hanno picchiata. Bambini che sperano di essere adottati prima di lei.

Sara è merce danneggiata. Fino al giorno che Lionel Dobbs sceglie di prenderla in affido. Sembra conoscerla anche se la bambina non ricorda di averlo mai visto.

In auto ad aspettarla c’è anche una donna. Che non è sua madre.

Viene portata in una casa isolata dove dicono che l’aiuteranno a ricordare.

Sara non sa cosa sta succedendo, ma appena intuisce che i due non hanno intenzioni benevole, fugge.

Non impiegherà molto a capire che qualcuno le sta dando la caccia.

Nella fuga si fa aiutare dal ladruncolo Baz che si offre di proteggerla. A vederli: l’omone e la bambina, riportano alla memoria Leon e Mathilda del film di Luc Besson. Con Sara che ricorda da vicino la Lucy Miller dalle straordinarie capacità fisiche e mentali di un altro noto film dello stesso regista.

Sara racconta a Baz che degli uomini cattivi le stanno dando la caccia, ma lui non le crede

E fa male. Perché qualcuno sta davvero cercando di eliminarla.

Perché Sara Eden è una vittima, ma potrebbe anche essere un’assassina…

Chi ama le storie d’azione troverà ne La donna senza memoria le oscure lotte dei servizi segreti e un’indomabile eroina pronta combattere e a vincere su tutta la linea.

Che la memoria di Sara Eden sia con voi!

Paola Rambaldi 

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