Sul comodino della Rambaldi: “Senti che fuori piove” di Giancarlo Vitagliano (Homo Scrivens)

Risultati immagini per "Senti che fuori piove" di Giancarlo Vitagliano (Homo Scrivens)Giancarlo Vitagliano – Napoli – È cardiologo presso il più grande ospedale del sud Italia – Ha pubblicato: Fantasmi dentro, L’amore negato, Malaika, Il viaggiatore perfetto, Milo. Detective per amore, Che musica ascolti, La notte dei supereroi, oltre a diversi racconti per antologie.

…“Marcello, posso chiamarla per nome, vero?”… I minuti passarono nel silenzio più totale. Solo l’agente afferrò una delle sedie accoste al tavolo e la portò all’ingresso della cella, la girò all’incontrario e vi sedette a cavalcioni facendola scricchiolare, prima di appoggiare il mento sulle mani intrecciate sulla spalliera. Pensai che l’interruzione del pisolino doveva averlo lasciato insoddisfatto e stanco e che in quella posizione si sarebbe rifatto almeno in parte, pur senza perderci di vista…

Lo psichiatra Nicola Paris non vorrebbe fare perizie sui detenuti. La vista del carcere lo deprime, ma quando arriva il plico del tribunale dell’amico magistrato Attilio Rangone, non se la sente di deluderlo.

Stavolta dovrà occuparsi del pluriomicida Marcello Calisi, un trentenne che vive in isolamento perché urla alla sola vista degli altri detenuti.

È stato condannato all’ergastolo perché si è dichiarato colpevole di ben quattro delitti:

  • Un cinquantenne che ha finito a martellate sul cranio.

  • Un trentenne playboy dedito agli stupefacenti, strangolato con un cavo della corrente

  • Un ventiduenne ucciso a colpi di pietra.

  • Un sessantenne obeso e alcolizzato che ha affogato nella fontana di un parco giochi, dove poi, Calisi, è stato arrestato senza opporre resistenza.

Negli interrogatori l’ergastolano sembra aver perso la conoscenza diretta dei fatti e non si trova metodo nei quattro delitti.

Paris, è convinto di cavarsela con poco. Ma non sarà così.

Perché capire cosa ha spinto Calisi ad uccidere diventerà presto una sua priorità.

Il paziente è ossessionato dal rumore della pioggia e solo uccidendo riesce a non sentirlo, anche se non sa spiegare cosa l’ha portato a diventare quel che è.

Da dove gli viene tutto quell’odio?

Ha un vuoto di memoria di quindici anni ed è su quello che Paris intende lavorare, per liberarlo per sempre dal rumore della pioggia.

È forse cominciato quando a 12 anni ha visto l’amata Daria con un altro mentre fuori pioveva?

O per difendere dal male sua sorella Stella?

Fin da piccolo uccideva animali per vincere il rumore della pioggia e da allora, in condizioni di grande stress, lo risente anche se fuori c’è il sole.

Ogni volta che si sente minacciato sente la pioggia e uccide.

Ma da dove è cominciato tutto questo?

Un accurato viaggio nella mente dell’assassino. E, leggendo, ti monta la curiosità di sapere come un cardiologo decida di impersonare uno psichiatra.

Che la verità di Marcello Calisi sia con voi!

Paola Rambaldi 

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