L’isola delle anime di Piegiorgio Pulixi, Nero Rizzoli

L' isola delle anime - Piergiorgio Pulixi - ebookRecensione di Patrizia Debicke 

In una Sardegna in cui convivono millenarie tradizioni attribuibili addirittura a un’antica era del bronzo preceltica, per un ristretto nucleo di abitanti che seguono ancora le stesse regole, l’unica vera Divinità è la terra. La mitica, implacabile e insaziabile Madre Terra che devono se necessario propiziarsi anche con mostruosi sacrifici umani (o meglio assassini rituali perpetrati ancora tranquillamente in diversi paesi africani quali Kenia, Uganda, Niger, etc e più segretamente segretamente,si dice in alcuni stati americani etc., etc). Inimmaginabili, orribili e crudeli riti atavici, ma esistono. Nella Barbagia, la regione storica della Sardegna dove l’agro pastorale popolazione indigena trovò rifugio in seguito a invasioni esterne, in parte dei comuni della provincia di Nuoro, in quelli del Goceano (provincia di Sassari) e in parte del medio-alto oristanese vige ancora l’ancestrale e omertoso codice barbaricino della vendetta a tutela dell’onore e della dignità dei singoli. Codice che spiega e definisce le offese subite, dall’insulto personale al furto e all’omicidio, decretando le relative sanzioni. Per esempio, nel caso di un furto di bestiame, non sarà il furto in sé a costituire danno, ma il significato intrinseco legato al crimine: vedi la perdita dell’autosussistenza della famiglia offesa che avrà il diritto di una vendetta, proporzionata al danno subito. In pratica l’individuo derubato avrà diritto a rivalersi commettendo a sua volta un furto di bestiame.

E Pulixi parla e scrive della stessa Sardegna, la stessa terra dove si è cercato di sostituire le certezze nuragiche della Madre Terra con il potere del Dio industriale nell’imprescindibile e moderno ideale del progresso che deve passare attraverso all’industria. Portando questa stupenda isola, da sempre afflitta da una non facile condizione socio-economica, a prestare orecchio al soave canto delle sirene dell’industria. La cultura industriale con i suoi pregi e i suoi innumerevoli e magari volutamente ignorati difetti è stato un passaggio avvenuto ovunque, cambiando anche le persone. Pericolose sirene sarde hanno favorito la riconversione dei luoghi, il fiorire indiscriminato degli investimenti in mano a pochi e all’esplosione incontrollata del turismo… Con L’isola delle anime Pulixi ha affrontato coraggiosamente un romanzo o sarebbe meglio dire due, concepiti e scritti su due diversi e paralleli binari narrativi. Due storie, quindi, entrambe crudeli e feroci, che necessariamente si incontrato, si sfiorano, in cui la più arcaica, legata alla tradizione dei luoghi, fondale scenico dei personaggi, diventa forse la causa scatenante ma non necessariamente il campo di battaglia della complessa e sofferta indagine poliziesca. Un’indagine che riportando in ballo una serie di irrisolti e spaventosi cold case che risalgono a oltre ben cinquant’anni prima, metteranno l’isola sotto il fuoco dei riflettori. Un mostruoso delitto avvenuto vicino a Carbonia, con per vittima una giovane donna di appena ventidue anni e tutte le stigmate di un omicidio sacrale, metterà in pista una strana coppia di poliziotte in fase di rodaggio composta dall’ispettore capo Mara Rais e dall’ispettore capo Eva Croce che si sono ritrovate insieme nel limbo della Sezione Delitti insoluti presso la questura di Cagliari. La prima sarda puro sangue, Mara Rais, è una bella donna, senza peli sulla lingua, sempre molto elegante, madre di una bambina, divorziata da un principe del foro locale e più che conscia dei propri diritti che le sono costati un declassante trasferimento. La seconda, Eva Croce, di madre irlandese, è stata appena trasferita, da Milano. Eva Croce, appena rientrata da un congedo di un anno, è una donna ancora a pezzi, colpita duramente da una spaventosa tragedia personale e che ogni giorno deve trovare la forza e il coraggio per andare avanti. In Sardegna si sente come un’esule in stallo, una persona che vuole solo dimenticare e rigenerarsi. Una rejetta? Sicuramente una donna affranta dalla peggiore condanna per una madre: la perdita di un figlio. Ha accettato il trasferimento per autopunirsi? Forse e invece l’Isola potrà trasformarsi per lei in una fase di transizione in grado di aiutarla finalmente ad accettare il suo dolore e ricominciare. Le due colleghe poliziotte, diverse come il giorno e la notte e separate da un castello di pregiudizi che si sgretolerà progressivamente, dovranno avvalersi della memoria storica dell’ispettore Barrali, prossimo alla pensione, condannato da un cancro ma che per tutta la sua vita ha raccolto prove e indizi sugli omicidi/sacrifici rituali di cui è venuto a conoscenza negli ultimi cinquant’anni, finiranno risucchiate in un mistero che contempla culti Neo nuragici e riti dionisiaci praticati da una setta guidata da un santone che predica spiritualità tribale animistica antica, legata alle più remote credenze dell’isola e ai poteri terapeutici delle positive vibrazioni dei menhir. Possibile che le due ispettrici della Delitti insoluti siano costrette ad affrontare la demoniaca personificazione di un assassino seriale forse tornato per colpire ancora? Possibile che lo spirito sardo purificatore sia in grado a conti fatti di cancellare ogni perversione? O che invece il male non sanato generi altro male e sia in grado di arrivare a corrompere la verità per la verità? Certo è che L’isola delle anime è un romanzo bello ma molto duro, a tratti selvaggiamente feroce, macabro addirittura, con la sua ineluttabilità di un cerchio sempre obbligato di vita – morte, quando poi proprio quella morte possa farsi garante di una nuova vita, sia fisica che spirituale.

Piergiorgio Pulixi fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013, proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), vincitore del Premio Glauco Felici 2015, e Per sempre (Edizioni E/O 2015). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O), miglior thriller 2014 per i lettori di 50/50 Thriller. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, primo libro della serie thriller I canti del male. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul «Manifesto», «Left», «Micromega» e «Svolgimento» e in diverse antologie. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Con Rizzoli pubblica nel 2018 Lo stupore della notte e nel 2019 L’isola delle anime.

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