Sul comodino della Rambaldi: CHE FINE HA FATTO CARLA POGGI? di DAVIDE PAPPALARDO (Pendragon)

Risultati immagini per CHE FINE HA FATTO CARLA POGGI? di DAVIDE PAPPALARDO (Pendragon)Davide Pappalardo, siciliano trapiantato a Bologna, ha pubblicato tre romanzi e molti racconti.

Con Buonasera (signorina) ha vinto il premio Nero digitale al Garfagnana in giallo.

Era entrato spavaldo nel mio ufficio in Via Borsieri, all’Isola, a Milano… Mi aveva squadrato con sicumera dall’alto del suo doppiopetto grigio fumo. Mi avrebbe volentieri utilizzato come zerbino per pulirsi le sue scarpe verniciate di nero. Me l’ero subito immaginato bimbetto. I panni bianchi, il ciuccio, una culla linda come il pavimento di Buckingham Palace. La prima parola pronunciata doveva essere stata notaio oppure evadere le tasse o vendere azioni. Ma quell’aspetto borioso era crollato quando con una vocina misera, mi aveva quasi implorato di ritrovargliela

La ragazza si aggira nel parco della Montagnola a Bologna con un abito svolazzante blu e giallo e un sacchetto di dolci in mano, canticchiando Un bacio a mezzanotte. È un misto tra Virna Lisi e Lauren Bacall. Conduce un’esistenza sregolata. Non dorme, si ciba di dolci e non si capisce se sia drogata o se sia così persa di suo. Il trentunenne Libero Russo, investigatore sui generis, ha speso una cifra per trovarla, rivoltando Bologna, Milano e Venezia a caccia d’informazioni, corrompendo e sviolinando tutto il suo repertorio, ma ne è valsa la pena. È di una bellezza mozzafiato.

Tutto è cominciato quando l’ha cercato il Dr. Volpe nel dicembre del 1973 nel suo appartamentino scalcinato dove vive da solo col gatto Fritz, mezzo soriano e mezzo siamese, ubriacandosi di brandy Foundador.

Quasi tutte le più importanti vicende di Libero Russo cominciano sempre sotto Natale.

Stavolta deve rintracciare Sandra Poggi, una rampolla della buona borghesia abbandonata dai parenti più stretti. Una bellissima donna che frequenta pessime compagnie. Volubile di natura. Ora rossa, ora nera, ora hippie ora sanbabilina, ora donna da strada ora frequentatrice di posti esclusivi.

Dalla descrizione, Libero, pensa subito a una dissociata mentale, a un disturbo bipolare o a un’insicura che non ha ancora trovato la sua strada.

Volpe è disposto a pagare bene, tiene molto a Sandra. Ma Libero è scettico.

Perché tra tanti bravi investigatori ha scelto proprio lui? Il più scalcagnato di tutti? Qualcosa non gli torna.

Libero Russo è un ex poliziotto che l’ha combinata grossa, allontanato perché un collega è morto per colpa sua. Da allora vive con una pistola sotto il letto, senza porto d’armi, e con una vecchia patacca che usa per farsi passare ancora per poliziotto.

Con l’aiuto dell’ex collega Marione, che lo chiama il Callaghan dei poveri, Libero interroga lo psichiatra che ha visitato Sandra, le amiche e i suoi ex, tra cui un noto picchiatore fascista.

Secondo lo psichiatra Sandra sta bene, ma cambia spesso bandiera per attirare l’attenzione di chi le sta intorno, per lui è ancora alla ricerca di un’identità.

I genitori l’hanno abbandonata da anni al suo destino, convinti che sia matta, preferendole i fratelli.

Un’amica fa avere a Libero un quaderno d’appunti di Sandra con alcune pagine strappate per aiutarlo nell’indagine. Qualcuno suppone anche che si prostituisca.

Ma chi è veramente Sandra Poggi? E dove è finita?

È come se ti guardassi allo specchio e ti vedessi con le sembianze di un cavallo… invece lo specchio è falso perché ti mostra l’involucro esterno. Se l’involucro lo rigiri dall’altro lato, come quei giubbotti double face, all’interno, c’è magari un ghepardo. Tu sei convinto di essere un cavallo, ma la tua essenza è quella di un ghepardo. E un ghepardo ammazza gli animali più deboli, ma mica è questione di buoni o cattivi. È solo la sua natura.

Che la godibile ironia di Davide Pappalardo sia con voi!

Paola Rambaldi 

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: CHE FINE HA FATTO CARLA POGGI? di DAVIDE PAPPALARDO (Pendragon)

  1. patrizia debicke ha detto:

    divertente

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