Sul comodino della Rambaldi: “Grado nell’ombra” di Andrea Nagele (Emons)

Risultati immagini per "Grado nell’ombra" di Andrea NageleAndrea Nagele, austriaca, divide la sua vita tra Klagenfurt, dove esercita l’attività di psicoterapeuta, e la cittadina di Grado, dove ha ambientato la serie di romanzi gialli con protagonista la commissaria Maddalena Degrassi. La traduzione italiana del primo volume della serie, Grado sotto la pioggia è uscita nel 2017.

Fino ad allora era stata la donna vitale, seducente e provocante che eclissava chiunque avesse vicino, che con il suo fascino poteva rigirare tutti come voleva, che ne era consapevole e ne approfittava. Il suo era un atteggiamento calcolato, per questo per lei nulla era impossibile. E quando leggeva o sentiva ai notiziari di orrori, tragedie e crimini ai danni di persone innocenti, si diceva con incrollabile certezza: cose del genere capitano agli altri, non a me…

Violetta Capello è partita con poco carburante per andare al concerto dei Muse con la collega insegnante, Olivia. Al rientro in autostrada si fermano a un self service per un pieno di diesel. Olivia la conosce superficialmente ed è irritata dai suoi comportamenti. Per tutta la sera si è scatenata cantando e bevendo e adesso non sa nemmeno usare il self service. Abbandonato il distributore, l’auto perde colpi, rallenta fino a bloccarsi lungo una galleria priva di corsia d’emergenza.

Hanno sbagliato carburante. Sono stanche. Hanno freddo.

Violetta piange, teme di essere investita dalle auto che arrivano veloci e schivano l’utilitaria all’ultimo momento. Scendono e girano rasente al muro della galleria. Non hanno nemmeno il gilet segnaletico. Non ci sono colonnine SOS. Disperate chiamano il 112.

Devono andarsene da lì al più presto. La polizia, le rintraccia tramite telecamere di sorveglianza e le traina fuori dalla galleria per abbandonarle in una piazzola di sosta in attesa del carro attrezzi.

Hanno paura, ma la polizia deve seguire altre emergenze. Nel trambusto Olivia torna a recuperare il cellulare lasciato in auto. Il tempo di prenderlo e al suo ritorno Violetta è sparita. Dov’è finita?

Qualcuno l’ha rapita per narcotizzarla e violentarla.

Quando riprende i sensi la coppia che l’ha trovata si offre di riportarla a Grado.

Violetta è senza slip. Non ricorda cos’è successo ed è come se le avessero spento l’interruttore.

Sarà la commissaria Maddalena Degrassi a occuparsi di questo e di altri casi di donne narcotizzate e violentate in una Grado bellissima e struggente.

Dopo la deposizione di Violetta e dei due testimoni, che hanno visto fuggire il violentatore, non sono in grado di fornire un identikit – Perché non hanno avvertito subito la polizia? – Violetta viene accompagnata in ospedale.

Olivia è convinta che la violenza se la sia cercata per come si era conciata: troppo nuda, troppo volgare. Forse l’hanno scambiata per una prostituta.

Quel giorno sopportava le fisime del fratello ancor meno del solito. Probabilmente dipendeva dalla tensione, non aveva chiuso occhio per tutta la notte e non si era nemmeno cambiata dal concerto della sera prima. Accusava gli strapazzi delle ultime ore, la paura in autostrada e il panico che l’aveva pervasa quando si era accorta che Violetta era scomparsa nel nulla. A tutto si era aggiunto lo snervante interrogatorio della commissaria Maddalena Degrassi…

Un inizio travolgente. Belle le espressioni dei personaggi, le reazioni, i pensieri. Complimenti alla traduttrice

Un giallo avvincente con un finale non scontato.

Che la magia di Grado sia con voi!

Paola Rambaldi

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