Sul comodino della Rambaldi: Venezia 1902 – I delitti della fenice (Todaro Editore)

Davide Savelli – Forlì – è regista e autore per molte reti televisive (RAI, La7, FOX, History Channel, LaEffe). Collabora con Rai Cultura per programmi, documentari e fiction.

Baviera – Gunther Phenner il guardiaboschi della tenuta vescovile di Neuschonau, ha lasciato solo il figlio per recarsi al lavoro. I bracconieri si sono fatti ogni giorno più spavaldi e ci sono sempre trappole da distruggere e recinzioni da riparare. La moglie è morta di parto e per distrarre il suo bambino di 6 anni ha costruito una casetta sugli alberi dove può scrutare gli uccelli, che sono la sua grande passione.

Purtroppo due bracconieri uccidono Gunther e il ragazzino, rimasto orfano, verrà adottato dal severo Vescovo Monsignor Mayer, un vero sadico, che lo alleverà tra mille costrizioni, obbligandolo ad eccellere negli studi e a rinunciare alla sua passione per gli uccelli.

Per Hans sarà un infanzia difficile e anche a scuola i coetanei lo allontaneranno come menagramo, chiamandolo Hans la cornacchia per via del suo naso adunco da uccello.

Venezia – Dicembre 1899 – Il ministero sollecita controlli al campanile di San Marco, destinato purtroppo a crollare nel 1902 dopo i malriusciti tentativi di installarci un ascensore.

Venezia – Luglio 1902 – il custode chiude le visite al campanile, ma Hans ed Helmut, due ventenni tedeschi, si nascondono nella torre per tornare ad ammirare il paesaggio dall’alto, una volta in cima Helmut verrà spinto nel vuoto.

È la centesima caduta dal campanile di Piazza San Marco.

A terra il cadavere viene circondato da una folla di curiosi e al Caffè Florian si brinda alla salute di questo nuovo sacrificio umano che purificherà Venezia.

Il commissario Guido Bordin viene chiamato sul posto per assistere ai rilevamenti scientifici.

Suicidio o omicidio?

La vittima è tedesca e purtroppo con gli stranieri aumentano le rogne per via della troppa burocrazia da espletare.

Il ragazzo potrebbe essere stato spinto di proposito dal campanile?

Tra i presenti, Bordin, nota subito un ragazzo che indossa un paio di scarpe insolite, identiche a quelle del morto, e incarica uno dei suoi di seguirlo.

Il pedinato, anch’egli tedesco, è lì per indagare sulla misteriosa morte del fratello Georg, precipitato un anno prima da una torre di Tubinga e cerca il suo compagno universitario, Hans Phenner, sparito dopo la morte di Georg.

Dalla corrispondenza intercorsa tra i due avevano in progetto un viaggio a Venezia ed è lì per trovarlo.

Vuole assolutamente sapere se Hans ha qualcosa da nascondere. Ma Hans non si trova.

Intanto da una libreria antiquaria vengono rubati 3 preziosi volumi di un costoso fac-simile del Volo di Leonardo Da Vinci…

La storia, ricostruita con dovizia di particolari su abiti e usanze del periodo, si svolge pochi giorni prima del famoso crollo del campanile di San Marco avvenuto il 14 luglio del 1902 (verrà ricostruito nel 1903).

E il finale, nelle acque azzurro polvere dei canali veneziani, non mancherà di sorprendervi, riportandovi alla mente la scena finale di Casinò Royale del 2006 – lo 007 con Daniel Graig ed Eva Green – uno dei migliori della serie.

Che il commissario Bordin sia con voi!

PaolaRambaldi.

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: Venezia 1902 – I delitti della fenice (Todaro Editore)

  1. patrizia debicke ha detto:

    interessante

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