Sul comodino della Rambaldi: “Affetti collaterali” di Eleonora Molisani (Giraldi)

Eleonora Molisani – giornalista – si occupa di attualità e libri per il settimanale Tu Style di Mondadori e suo romanzo d’esordio è Il buco che ho nel cuore ha la tua forma – Storie del terzo millennio, Secondo romanzo è Affetti collaterali, di cui vi parlo oggi.

Trova quello che ami e lascia che ti uccida.

Lascia che si aggrappi alla tua schiena e ti trascini nell’insignificanza.

Charles Bukowski

Nero sta bene solo quando nuota. Fuori dall’acqua si sente fuori posto. L’acqua lo protegge come un liquido amniotico. Dopo un’infanzia difficile e un padre suicida cerca riscatto negli studi, diventa ingegnere e sposa Scura, una donna di successo che lavora nell’alta moda, e hanno una bellissima figlia, Enrica, detta Ricola.

Ma anche la migliore delle favole nel tempo si usura.

Noia e incomprensioni subentrano agli entusiasmi iniziali e a risentirne è soprattutto la figlia adolescente che inutilmente tenta di mettere fine alle loro liti che sono sempre più frequenti.

Le persone si tengono strette ma poi si perdono.

Un giorno, mentre aspetta Ricola davanti alla scuola, Nero conosce Blanca, una donna di origini peruviane che è lì per il figlio Manuel. Ha lavorato duro per poterlo iscrivere al miglior liceo della città.

Con Nero si piacciono subito e si rivedono per fare l’amore.

Intanto Scura riprende i contatti con Grigio, su FB.

Avevano fatto sesso in gioventù in una casa di amici sul lago. Erano completamente ubriachi e il mattino dopo lui l’aveva svegliata suonandole il sax. Si cercano e si rivedono in un Hotel.

Anche il matrimonio di Grigio è in crisi, sua moglie, Gaia, ha appena confessato di averlo tradito.

Quanto sono diverse le loro vite dai sogni di gioventù? Troppo.

Grigio da musicista è diventato un insegnante frustrato ma non ha mai smesso di pensare a Scura, anche se continua a vederla distante e inafferrabile come adesso che si preoccupa per Ricola che non le rivolge la parola e non mangia. Un tempo la figlia era orgogliosa del suo successo, adesso glielo rinfaccia, e resta chiusa tutto il giorno in camera sua a chattare. Deve assolutamente portarla da uno psicologo.

Dal canto suo, Ricola, che vorrebbe solo salvare la sua famiglia dal naufragio, si è innamorata di uno sconosciuto in rete a cui confida tutti i suoi segreti compresa l’intenzione di punire i suoi.

Vuole che raccolgano quel che hanno seminato.

L’incontro con l’innamorato virtuale riserverà un’inaspettata sorpresa e una telefonata improvvisa cambierà per sempre le vite di tutti.

Sei personaggi in cerca d’ascolto alla deriva tra incomunicabilità e solitudine a Milano.

Una scrittura tagliente per una storia che mi ha riportata alle atmosfere del bel film di Ang Lee: Tempesta di ghiaccio del 1997 con Sigourney Weawer e Kevin Kline, tratto dall’omonimo romanzo di Rick Moody del 1994. Meritatamente premiato come miglior sceneggiatura al cinquantesimo Festival di Cannes.

Genitori infelici e annoiati che intrecciano relazioni extraconiugali, troppo presi da se stessi per occuparsi veramente dei figli.

Per qualcuno di loro si riuscirà a salvare il salvabile per qualcun altro finirà malissimo.

Una storia che merita.

Che gli (e/a)ffetti collaterali siano con voi!

PaolaRambaldi.

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Affetti collaterali” di Eleonora Molisani (Giraldi)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Notevole

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