La storia di Dracula come nessuno l’aveva mai raccontata

di Marilù Oliva

Da poco uscito per Feltrinelli Comics, Vlad. Le lame del cuore è un lavoro a quattro mani del padovano Matteo Strukul, alla sceneggiatura, e del bresciano Andrea Mutti, ai disegni. Se Mutti è fumettista affermato che ha lavorato, tra gli altri, per Star Comics e Bonelli, Strukul è uno degli autori italiani più conosciuti nel panorama internazionale, che in Italia ha pubblicato con Newton Compton, Mondadori, e/o edizioni. Del resto, che Strukul abbia reso poliedrica la sua arte, lo racconta il vasto campo di esperienze che può annoverare il suo curriculum: ha dimostrato di sapersi destreggiare dal pulp (la saga di Mila) allo storico (I Medici, Inquisizione Michelangelo), dal genere young adult (I cavalieri del nord) al fumetto (Red Dread, con disegni di Alessandro Vitti).

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Vlad. Le lame del cuore è il primo passo di una trilogia dedicata a Vlad III di Valacchia, meglio conosciuto col nome di Dracula, reale condottiero che Bram Stoker – e molti dopo di lui – hanno reso epico come vampiro. Strukul e Mutti hanno fatto un’interessante operazione inversa, ovvero hanno restituito al personaggio reale la sua vera storia: una storia ricca di colpi di scena, truce, densa di complotti, delitti, intrighi, crimini passionali, una vicenda dove non occorre appellarsi al soprannaturale per trovare il mistero e il sangue, perché qui il sangue scorre a fiumi e la gente è abituata a vederlo versato, come ad esempio accade nelle molteplici, pubbliche esecuzioni.

Grazie alla maestria di Mutti e alla precisa ricostruzione di Strukul, che si destreggia tra dato storico e narrazione avvincente, questo primo volume dedicato al celebre Impalatore costituisce un unicum nel suo genere. Perché Dracula viene restituito nella sua concretezza: quella di un ribelle, impavido figlio di un cavaliere dell’Ordine del Drago, che ardì tenere testa al sultano Maometto II.

Così, mentre la grande Storia procede, il lettore si calerà tra le gelide nevicate della Transilvania, attraverserà i suoi boschi, sospirerà per un amore ostacolato da sordide gelosie, entrerà nelle atmosfere quattrocentesche, respirerà l’aria e la ferocia di un’epoca dove la morte era un’opzione quotidiana e dove le dichiarazioni di guerra si facevano a teste mozzate.

Ecco il motivo per cui, con una scelta azzeccata, Mutti ha scelto colori scuri – richiamo delle ombre e dei toni cupi che aleggiavano – che dominano le tavole. Eppure, anche in questo mondo dove la neve si tinge spesso di rosso, c’è posto per la tenerezza. Per l’amore profondo. Per il desiderio di rivalsa. Per la sete di giustizia, che Strukul sa trasmettere così bene nei dialoghi dosati al millimetro, nelle frasi lapidarie e senza pietà.

Uno snello capolavoro (64 pagine) di cui ora aspetto con trepidazione la seconda puntata.

Un ritmo dalle movenze filmiche vi renderà infine la lettura velocissima. Ma pazienza: come ho fatto io, questo libro legge e rilegge volentieri!

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2 risposte a La storia di Dracula come nessuno l’aveva mai raccontata

  1. patrizia debicke ha detto:

    Super

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