Sul comodino della Rambaldi: “La palude” di Charlotte Link (Corbaccio)

Charlotte Link (nella foto sotto) – 1963 – Ha pubblicato: La casa delle sorelle, La donna delle rose, Alla fine del silenzio, L’uomo che amava troppo, La doppia vita, L’ospite sconosciuto, Nemico senza volto, Venti di tempesta, Profumi perduti, Una difficile eredità, L’isola, L’ultima traccia, Nobody, Quando l’amore non finisce, Il peccato dell’angelo, Oltre le apparenze, L’ultima volta che l’ho vista, Giochi d’ombra, L’inganno, La scelta decisiva e il memoir Sei nelle mie parole.

Novembre 2013 – È buio e Hannah ha appena perso il treno per Scarborough.

Come Cappuccetto rosso doveva solo andare dalla nonna per poche ore e aveva giurato al padre che l’avrebbe preso. Il genitore detesta la nonna e non va d’accordo con nessuno. Non si è mai fidato nemmeno di Hannah ed è stato lasciato dalla moglie quando la bambina aveva solo 4 anni. È deluso della sua disorganizzazione e perdere quel treno non è che l’ennesima conferma che è un’irresponsabile. Il prossimo partirà solo tra due ore. Quando lo avverte al telefono si arrabbia molto e Hannah piange.

Come sarebbero andate le cose se la mamma fosse rimasta con loro?

Poi, a sorpresa, arriva Kevin Bent, il ragazzo più bello di Scarborough a offrirle un passaggio. Suo padre non ne sarebbe contento, ha un fratello accusato di stupro e disprezza lui e la sua famiglia, ma Hannah accetta.

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Da quella sera sparirà per sempre e di lei non si saprà più nulla.

Ottobre 2017 – viene trovata morta nella brughiera Saskia Morris, la quattordicenne scomparsa da un anno e un’altra quattrodicenne, Amelie Goldsby, viene salvata in extremis da uno sconosciuto che ha sentito le sue urla. Anche lei era sparita dopo essere stata sequestrata in un parcheggio da un uomo di cui non sa fornire nessuna descrizione.

Ai due casi va aggiunta la sparizione di Hanna Caswell nel 2013.

Cosa unisce i tre rapimenti?

L’impacciata Kate Linville, sergente investigativo di Scotland Yard, in vita sua ne ha viste di tutti i colori ma niente è paragonabile a come hanno conciato la casa dei suoi genitori – devastazione, sporcizia, vomito, escrementi di animali e scritte oltraggiose sui muri – Era a Londra quando è stata richiamata a Scarborough da una vicina. I suoi inquilini sono spariti da settimane lasciando la casa peggio di una discarica.

Per metterla in vendita ora dovrà svuotarla e ripulirla.

Il caso la spingerà a conoscere i genitori di Amelie e a dare una mano all’ispettore capo Caleb Hale nelle indagini sul Killer della brughiera e sarà solo grazie al suo intuito che si arriverà alla risoluzione del caso.

Non desta stupore che Charkotte Link, con tanti romanzi e la sua scrittura trascinante, sia in testa alle classifiche tedesche con oltre un milione di copie vendute. E se una fitta produzione a volte può tradire freschezza e originalità, sono comunque certa che i suoi affezionati lettori non si perderanno questo romanzo che riserva ancora diversi capitoli avvincenti.

Due righe all’inizio della storia lasceranno intuire al lettore più esperto chi potrebbe essere l’assassino. Vediamo se saprete riconoscerle anche voi.

Che il Killer della brughiera sia con voi!

PaolaRambaldi

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