Sul comodino della Rambaldi: “Il sigillo di Caravaggio” di Luigi De Pascalis (Newton Compton Editori)

Risultati immagini per "Il sigillo di Caravaggio" di Luigi De PascalisLuigi De Pascalis – abruzzese, ma romano d’adozione – ha pubblicato numerosi racconti di genere fantastico ed è tradotto in Francia, Germania e Stati Uniti. Ha vinto il Premio Acqui Storia, per due volte il Premio Italia, è stato finalista al Premio Camaiore e nel 2016 è stato selezionato per il Premi Campiello e Strega.

17.07.1610 – Michelangelo Merisi cade sfinito da cavallo e si rifugia sotto una barca in secco per nascondersi dagli uomini che lo vogliono morto. È debilitato. Non mangia da quattro giorni ed è stato torturato per due. Porto Ercole dista ancora un’ora di cammino, ma non potrà mai farcela senza un aiuto. Sorpreso da un pescatore chiede riparo per la notte in cambio degli unici 10 ducati che possiede. Tutti i suoi averi sono rimasti sulla feluca che l’ha traghettato fin lì, insieme a tre preziosi dipinti. Quattro anni prima, dopo aver ucciso un uomo, è stato condannato alla decapitazione e quelle tre tele rappresentano per lui la grazia concordata con sua santità Paolo V.

Il pescatore lo trascina nel suo capanno e Caravaggio per ottenere aiuto è costretto a raccontare la sua storia.

28.07.1610 – Donna Costanza Colonna attende notizie del suo protetto Caravaggio, ma vede tornare il carro spedito al porto 20 giorni prima coi tre dipinti: due San Giovanni Battista e una Maria Maddalena.

Tutti e tre opere del suo pupillo, che ama come un figlio. Le tre tele avrebbero già dovuto essere a Roma nelle mani del Cardinale Scipione Borghese in cambio della grazia, ma sono tornate indietro come cavalli senza padrone.

E Michelangelo dov’è?

Cosa gli è successo?

Quando la feluca ha toccato terra è stato arrestato e di lui non si è più saputo nulla.

La marchesa Colonna ordina ai suoi uomini di tornare indietro in cerca di notizie.

Scipione Borghese, 33 anni, appassionato d’arte, da anni dà la caccia alle opere di Caravaggio. Quando il Cavalier d’Arpino, famoso pittore tardo-manierista, ha rifiutato di vendergli alcuni dipinti a prezzi da fame, gli ha fatto confiscare molte opere tra cui un Bacco del Caravaggio. Il pontefice, Camillo Borghese, ignora le sue mire, ma soprattutto ignora il suo interesse per una famosa tavoletta di Hieronymus Bosch, rappresentante una scena complicata con figure in un curioso paesaggio. Sulla tavoletta è incisa la chiave d’accesso alla Grande Opera Alchemica e c’è gente disposta a tutto pur di entrarne in possesso…

Caravaggio l’ha ricopiata di nascosto tenendola per sé e quel segreto gli cambierà la vita…

Luigi De Pascalis ricuce con maestria la storia dell’artista tra fantasia e realtà attraverso i ricordi a partire dal suo arrivo a Roma. Caravaggio morirà a Porto Ercole il 18 luglio 1610, a 39 anni, convinto fino alla fine di poter tornare un uomo libero grazie alla revoca della sua condanna a morte da parte di Papa Paolo V, ma niente andrà come deve…

Che il segreto di Hieronymus Bosch sia con voi!

PaolaRambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Il sigillo di Caravaggio” di Luigi De Pascalis (Newton Compton Editori)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Bel libro

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