Sul comodino della Rambaldi: “Mazzo e rubamazzo” di Roberto Centazzo (TEA Editore)

Risultati immagini per "Mazzo e rubamazzo" di Roberto Centazzo coverRoberto Centazzo, ispettore di polizia e ideatore del programma radiofonico Noir is rock, con Mazzo e rubamazzo è al quarto episodio della serie Squadra speciale Minestrina in brodo.

Ferruccio Pammattone, Eugenio Mignogna e Luc Santoro rispettivamente: Semolino, Kukident e Maalox della Squadra speciale Minestrina in brodo, si trovano improvvisamente costretti ad arrabattarsi per conciliare il pranzo con la cena per un tragico errore della prefettura sul versamento delle loro pensioni.

loro bancomat fanno cilecca, e la banca conferma che non sono stati effettuati gli abituali versamenti per problemi indipendenti da loro.

Uno scherzo di pessimo gusto che lascerà i nostri amici improvvisamente privi di fondi.

Semolino, Maalox e Kukident attendono l’ingresso del banditore d’asta, il noto attore Ciro Forcella, che mostra al pubblico l’affresco La riscossa di Pulcinella attribuito al Tiepolo. La base d’asta per acquistare l’ambito appartamento affrescato parte da 800.000 Euro. Ma questa partita è cominciata a settembre, quando Domenico Grattapaglia è uscito dal carcere dopo aver scontato 25 anni per l’uccisione della poliziotta Alberta Tosi. L’ex fidanzata di Semolino.

Si erano perdutamente innamorati al corso per ispettori, prima di essere destinati entrambi a Genova. I colleghi sapevano della loro relazione e alla notizia della comune destinazione si erano baciati davanti a tutti. Probabilmente si sarebbero anche sposati. Ma un triste giorno erano stati avvisati di una rapina in banca. Un impiegato era riuscito a dare l’allarme, e quando i rapinatori si erano accorti dell’arrivo della polizia avevano aperto il fuoco, colpendo l’unica donna presente, Alberta, che era morta sul colpo.

Adesso il suo assassino è tornato in libertà e Semolino non lo perde d’occhio.

In questa storia entra anche Michele Gherardi detto Michelangelo che è passato dal fare il disegnatore pubblicitario a una vita da barbone in seguito a una riduzione del personale della sua azienda. Per qualche tempo si è prestato a falsificare opere famose poi è stato scoperto e ora sopravvive facendo il madonnaro e vendendo disegni.

Poi c’è Don Parodi, il responsabile dell’Istituto per il sostentamento del clero, che ha appena ottenuto un colloquio dal vescovo, anche se si rende conto di essere pericolosamente esposto.

Il suo predecessore è morto in misteriose circostanze e teme anche lui di fare una brutta fine.

In Mazzo e rubamazzo, Centazzo, narra diverse storie, apparentemente slegate tra loro, che finiranno inesorabilmente per incontrarsi. I nostri tre vegliardi si troveranno a combattere contro una banda di speculatori che vuole appropriarsi di un pezzo del centro storico. Finora chi ha provato a fermarli ci ha rimesso la vita. Sembra una gara perduta in partenza da combattere contro Mafia, Politica, Chiesa e Banche che però non scoraggerà i nostri tre eroi.

Dopo I delitti di Falsterbo di Olséni & Hansen e I delitti del BarLume di Marco Malvaldi confesso di essere diventata un’estimatrice della Squadra speciale Minestrina di Brodo di Centazzo da quando ha cominciato a parlarci su FB del suo implacabile stalker: Ginsengmen.

Non so perché, ma mi aspetto di leggere prima o poi la grande vendetta dei tre vecchietti nei confronti di questo scortese antagonista.

Che Pammattone, Mignogna e Santoro siano con voi!

PaolaRambaldi

Questa voce è stata pubblicata in recensioni: sul comodino della Rambaldi, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Mazzo e rubamazzo” di Roberto Centazzo (TEA Editore)

  1. patrizia debicke ha detto:

    mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...