Sul comodino della Rambaldi: “La colpa” di Raffaele Mangano (Amatea Editore)

Risultati immagini per "La colpa" di Raffaele Mangano (Amatea Editore)I Frati Minori di Acireale comunicano all’avvocato Fabio Di Girolamo, di avere informazioni sul padre Matteo, l’affermato architetto scomparso trent’anni prima senza più dare notizie di sé.

Fabio non vorrebbe occuparsene e si reca sul posto di malavoglia, reagisce male coi frati, ma apprende anche fatti che lo portano a riconsiderare l’idea che si era fatto del genitore, di cui ormai ricorda pochissimo.

Un viaggio che lo porterà ad arrabbiarsi e commuoversi e, inevitabilmente, a conoscere meglio l’uomo che ha fatto di tutto per essere dimenticato nonostante le tante opere che porteranno per sempre il suo nome.

Si è rifiutato di affrontare la vita e si è ammalato.

Ha rinunciato a veder crescere i suoi figli.

È rimasto con loro appena una decina d’anni, il tempo di insegnargli ad amare la natura, mettendoli spesso in pericolo, da vero irresponsabile, nelle sue escursioni tra mare e montagna.

Fabio col padre ha solo qualche tratto fisico in comune.

Lo ha odiato per anni.

Dopo essere stato abbandonato è arrivato a sperare di non essere nemmeno suo figlio e a scuola diceva a tutti di essere orfano.

Aveva perfino pensato di cambiare cognome.

Eppure, anche se non vuole, ricorda ancora le canzoni che cantavano e le risate insieme.

Quell’uomo ha tradito la fiducia dei suoi figli, aveva promesso di accompagnarli nella crescita ma li ha abbandonati. Diceva che ci sarebbe stato e non l’ha fatto.

Forse in trent’anni avrà anche espiato la sua colpa desiderando ogni giorno la morte in quel convento.

Un romanzo che porta il lettore a meditare sul rapporto col proprio padre.

I padri sono fondamentali nella crescita di ognuno.

I rapporti irrisolti coi padri ce li portiamo dietro a vita, per quanto cerchiamo di non pensarci.

Il segreto del romanzo è chiuso in una busta che il figlio deciderà se aprire alla fine della storia.

Dopo trent’anni Fabio sarà di nuovo in grado di pronunciare la parola papà?

E se suo padre fosse rimasto, sarebbero mai andati d’accordo?

Ma soprattutto riuscirà mai a perdonarlo?

Un viaggio che spingerà Fabio a riconsiderare anche la propria vita.

Figli, abbandonati da un padre che avrebbero preferito dimenticare, costretti a tornare per occuparsi dei funerali.

Una rielaborazione del dolore liberatoria.

Che La colpa di Raffaele Mangano sia con voi!

PaolaRambaldi.

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “La colpa” di Raffaele Mangano (Amatea Editore)

  1. patrizia debicke ha detto:

    ok curioso

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