Sul comodino della Rambaldi: “Il pranzo della domenica” di Paolo Panzacchi (Laurana Editore)

Paolo Panzacchi – Sassuolo (MO) – vive a Ferrara. Ha pubblicato i romanzi: L’ultima intervista e Drammi quotidiani.

È lecito non vendicarsi? Non vendicarsi avvelena l’animo quanto vendicarsi, se non di più. E. M. Cioran.

Novembre 1994 – Gianni scalda il samovar accanto a un iracheno e a un francese. Sono chiusi in un appartamento di Groznyj in Cecenia e si stanno preparando a un’azione spettacolare prima di fuggire a Bucarest. Escono armati e al segnale convenuto sono pronti. L’operazione dura appena un minuto. Ultimato l’incarico i tre mercenari si liberano dell’iracheno e si dileguano su un piccolo aereo.

Novembre 2016 – L’industriale Giovanni Arienti e il notaio Enrico Zani passeggiano sotto i portici di Via Farini diretti a un locale. Giovanni ha una pessima cera, gli restano pochi mesi di vita. È presidente della GI.Ar SpA un colosso internazionale degli anni ‘80-90 ora in crisi. Arienti e Zani si conoscono dalle elementari, non si sono mai persi di vista, si fidano uno dell’altro, lavorano insieme, ma sono soprattutto amici. Giovanni sta per rivelargli un segreto che ha mantenuto per anni. Ha nascosto a tutti di aver avuto un altro figlio fuori dal matrimonio, oltre la coppia di gemelli quarantaduenni che collaborano con lui in azienda.

Il figlio, Roberto, Amministratore Delegato, è a tavola con la moglie e il figlio di 7 anni. Tace preoccupato e la moglie non osa domandare. Ha sperperato un patrimonio in gioco d’azzardo e prostitute e sta per svendere l’azienda a una società cinese che incontrerà domani. Mangia svogliatamente, troppo impegnato dal pensiero della vendita e la moglie, come la protagonista de Il capitale umano di Virzì, è troppo impegnata a non pensare e a non intromettersi nel timore di compromettere l’agiatezza finora ottenuta.

Il ragazzino li osserva silenzioso e odia entrambi.

Anche Anita, la gemella di Roberto, lavora per la GI.Ar SpA, il padre sperava molto nella sua creatività, fino a che una lettera anonima non l’ha messa al corrente del tradimento del fidanzato spingendola a una sparatoria sconsiderata con tanto di feriti e a sfregiarsi il viso in un tentativo di suicidio.

Solo le conoscenze del padre sono riuscite a limitare i danni, riducendole la pena a un anno di arresti domiciliari.

Mentre Giovanni attende il ritorno dei figli dalla Cina riceve la visita di un francese che somiglia a Rambo, che dopo aver dimostrato di essere al corrente del suo segreto, lo costringe a cedere l’azienda al misterioso gruppo per cui lavora. Il Cavalier Arienti vorrebbe opporsi, ma il ricatto è tale che non può sottrarsi.

Bologna è una città che puoi comprendere a fondo solo se cammini sotto i suoi portici, magari in una sera di novembre, mentre piove e la nebbia si abbassa sui tetti rossi, sulle case borghesi del centro, fino a entrarti nelle narici, volgare e villana come uno di quegli spiantati accolti da questa realtà emiliana, che sotto un portico qualunque, potrebbe chiederti qualche spicciolo, insistendo dopo il tuo primo no…

Questa partita si gioca su molti tavoli. In molti modi diversi. Una scena pienamente corale, con molti protagonisti, tutti di primo livello. Meglio di un film da Oscar…

Silenzio, “Con chi sto parlando?”

Dall’altra partedel telefono il rumore di un sorriso.

Con chi vi ucciderà tutti”.

Il pranzo della domenica, pubblicato nella collana Calibro 9, è un noir adrenalinico con un’esplosiva vendetta finale.

Che il segreto del Cavalier Giovanni Arienti sia con voi!

PaolaRambaldi.

Questa voce è stata pubblicata in recensioni: sul comodino della Rambaldi e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Il pranzo della domenica” di Paolo Panzacchi (Laurana Editore)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Stuzzicante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...