Sul comodino della Rambaldi: “Nel nostro fuoco” di Maura Chiulli (Hacca Editore)

Risultati immagini per Nel nostro fuoco" di Maura ChiulliMaura Chiulli, Pescara, 1981, scrittrice, mangiafuoco. Si interessa di body art e arte performativa. Ha pubblicato i romanzi: Piacere Maria (Ed. Socialmente), Dieci giorni (Ed. Hacca), i saggi: Maledetti Froci e Maledette Lesbiche (Ed. Aliberti Castelvecchi) e Out. La discriminazione degli omosessuali (Ed. Internazionali Riuniti).

Tommaso è un abitudinario, si sveglia alle 7 tutte le mattine, disprezza il caos e lo teme, fino a che non si innamora di Elena, una donna drago che si esibisce in strada sputando fuoco.

Aveva sentito parlare di Mangiafuoco solo quando aveva letto Pinocchio e mai avrebbe pensato di incontrane una in carne ed ossa. Dal loro amore nasce Nina, una bambina autistica.

Nina non parla, non piange, non vuole essere allattata al seno, cresce con lentezza, ha occhi assenti, una medaglietta al collo con dati e indirizzi da chiamare nel caso si perda, non cammina come gli altri, non sa lavarsi, non riconosce le persone e Tommaso non sopporta quando la gente la guarda con pietà e compatimento. Eppure quando Elena era incinta avevano grandi progetti per lei.

Vorrebbe sentirsi libero. Prova perfino a dirsi che non è sua, che forse Elena l’ha tradito e quando è con lei si sente come un leone in cattività.

Nina è come una malattia autoimmune che lo ammazza lentamente.

Ha perfino immaginato di ucciderla e uccidersi.

Quanto è stata crudele la vita con lui?

La vita fa schifo e sua figlia sarà per sempre una minorata.

Quando sono insieme, Tommaso, deve attenersi a regole precise. Servire pasta in bianco in un piatto bianco su una tovaglia bianca perfetta senza nemmeno una macchia, con un bicchier d’acqua Guizza ogni tre bocconi, da ingollare sempre con lo stesso cucchiaio d’acciaio, guai a cambiarlo. Cambiarle il pannolone e di sera fingere di dormire perché anche lei si addormenti.

Preso da un raptus, un giorno, tenta di seminarla al supermercato, fino a che un messaggio lo richiama al dovere: “Il padre di Nina Vermigli è desiderato al box informazioni!” allora torna indietro di corsa angosciato e pentito, abbraccia la cassiera e porta via sua figlia sotto gli sguardi di rimprovero tutti.

Eppure Nina è speciale, sa leggere e scrivere senza che nessuno glielo abbia mai insegnato e con un PC é in grado di scrivere quello di cui ha bisogno.

Quella mattina, Tommaso, fuma l’ultima sigaretta a letto ed esce per acquistarne altre, lasciando Nina da sola davanti al televisore. Farebbe di tutto pur di allontanarsi da lei. Fuori ci sono 39 gradi. È un’estate canicolare. Pescara è affollata. Fa troppo caldo, suda, avverte dolori dappertutto e improvvisamente si sente male. E il destino, stavolta, lo mette alla prova per davvero…

Nel nostro fuoco è la storia di una paternità difettosa, ma è anche la storia di una salvezza.

Che il fuoco di Maura cammini con voi!

PaolaRambaldi

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