Sul comodino della Rambaldi: “Paradise City” di Joe Thomas (Carbonio Editore)

Risultati immagini per Paradise City" di Joe ThomasJoe Thomas è docente di letteratura e scrittura creativa presso la Royal Holloway dell’Università di Londra. Paradise City è il primo libro della serie Hard-boiled con il detective Mario Leme. In Gran Bretagna è già stato pubblicato anche il secondo: Gringa.

Nel 2012 cinquecento agenti della polizia militare vengono mandati nella favela Paraisòpolis – Paradise City – per contrastare l’escalation di violenza in città. In un mese ottengono: 107 persone in stato di fermo, 67 criminali colti in flagrante, 24 trafficanti arrestati, 16 teen ager, 18 armi sequestrate, 407 proiettili, 1 bomba a mano, 59 kg di cocaina, 344 Kg di cannabis, 783 gr. di crack e il tasso di omicidi precipita di un terzo, cala il numero di furti e non si registrano stupri. Cazzo un bel risultato no? Giorni coi controcazzi, amigo.

Nel novembre del 2011, Renata lascia lo studio legale più tardi del solito. Detesta uscire col buio, ma un cliente l’ha trattenuta. Fuori qualcuno spara. Tutti riescono a mettersi al riparo tranne lei.

Un anno dopo la piange ancora il marito Mario Leme, investigatore della Policia Civil, fermo in auto in una strada che puzza d’immondizia ai confini di Paraisòpolis accanto a una postazione temporanea di polizia militare. La moglie è stata colpita da una pallottola vagante proprio in quella fogna.

E ha un bel da dire il collega che continua a ripetere che te la devi prendere con le persone e non col luogo.

Anche adesso sparano (sembrano fuochi artificiali).

Leme dovrebbe andarsene alla svelta, ma l’auto non parte. Contemporaneamente arriva un SUV a tutta velocità, sbanda e si ribalta. Il traffico viene bloccato da due agenti della polizia militare.

L’auto dai vetri oscurati antiproiettile è chiusa e devono intervenire i pompieri con una sega circolare per estrarre un giovane, chiaramente morto per due colpi di proiettile, e non certo per l’incidente.

La polizia sembra a disagio e invita Leme a non occuparsene e a non fare il coglione.

Leme non sa giustificare la sua presenza sul posto. Deve aver visto qualcosa che non doveva vedere.

Sta lavorando a un caso di omicidio per una rapina in villa finita col morto. I ladri, che non mostrano alcun pentimento, dicono di aver agito per legittima difesa. Hanno lasciato impronte dappertutto, ma hanno anche allertato l’ambulanza. Qualcosa a Leme non torna.

Purtroppo quando torna in ufficio scopre di non avere più accesso ai dati su cui stava investigando…

Intanto la notizia della morte del giovane del SUV si diffonde alla svelta. È il ricco Leonardo Alencar.

I giornali parlano di un incidente automobilistico e non accennano alle ferite d’arma da fuoco.

L’omicidio viene fatto passare per incidente.

Ma Leonardo Alencar cosa ci faceva nella favela?

E perché la polizia non cita quei due colpi d’arma da fuoco?

Il progredire delle indagini porterà Leme a dubitare che anche la morte di Renata non sia stata casuale…

Un romanzo hard-boiled crudo e sensuale in una São Paulo bella e degradata.

Joe Thomas ti fa respirare i luoghi dove è vissuto per dieci anni.

Non c’è niente di peggio che ambientare romanzi in posti dove l’autore non è mai stato o che conosce poco, si annusa da subito aria di posticcio, e non è certo il caso di Joe Thomas.

Che l’indagine di Mario Leme sia con voi!

PaolaRambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: “Paradise City” di Joe Thomas (Carbonio Editore)

  1. patrizia debicke ha detto:

    interessante

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