Il giorno dei morti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi ricordate pure chi non c’è più,

recatevi al cimitero e parlate con gli estinti,

ma non crediate di toglierveli di torno.

Domani torneranno a pizzicarvi:

in un profumo improvviso

che si dilegua tra la folla,

nel sorriso di quella volta,

nel consiglio ignorato,

nella camminata di uno sconosciuto,

nell’acqua di mare,

nella ruvida dolcezza dell’alcol,

tra le nuvole che dilegua un aereo,

nei vicoli stretti della memoria,

in una melodia mai più ascoltata,

nei venti improvvisi,

nella scena di quel film,

in un sogno impalpabile

che non si ripete mai uguale.

I morti sono dietro ai muri,

anche se non ci sono.

E nei precipizi del cuore,

da cui nessuno li sfratterà.

Sono scavati dentro di noi e lo sappiamo:

il giorno dei morti è tutti i giorni.

 

di Marilù Oliva

 

(foto scattata alla Certosa di Bologna)

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2 risposte a Il giorno dei morti

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    grazie

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