Sul comodino della Rambaldi: “Non ci resta che scappare” di Francesco Palmisano (Giraldi)

Risultati immagini per "Non ci resta che scappare" di Francesco Palmisano (Giraldi)Francesco Palmisano, Bologna,1984. Ha pubblicato il suo primo romanzo Braga nel 2012, da allora ha scritto molti racconti per le antologie: Bologna in giallo, L’ultimo bicchiere, Cani perduti, Racconti per piccole iene e Vinyl.

In fondo non sono poi così diverso da quell’esercito di fantasmi che vagano nel limbo della precarietà con un titolo di studio in una mano e il proprio fallimento nell’altra…

Andrea, 35 anni, una laurea in medicina, in attesa di trovare una soluzione ai problemi economici, tiene il cadavere del padre in freezer per continuare a riscuoterne la pensione.

Lo ha deciso due anni fa quando ancora le cose andavano male, ma non malissimo, dopo aver trovato il genitore strozzato da un pezzo di pane durante la colazione.

Un banale incidente domestico.

Ma la pensione non basta ed è costretto a fare mille lavori per arrotondare e se ha ascoltato poco suo padre da vivo, da quando è morto non fa che risentire la sua voce dappertutto.

Subaffitta una stanza a un perdigiorno che vive con l’assegno di disoccupazione e sarà un’altra scelta incauta che aggiungerà problemi. La jella lo perseguita e l’ossessione del lavoro lievita.

Il tempo è l’unica cosa che ha, ed è anche l’unica cosa che perde, e non sopporta più la frase “Le faremo sapere”.

Da cinque anni non esce un bando di concorso e non sa più a che santo votarsi.

Vive in attesa di una telefonata che non arriva.

Poi a cambiargli la vita arriva la bella Alice.

Ma gliela cambierà in meglio?

E fino a che punto è disposto a spingersi, Andrea, per ottenere un lavoro?

Alice suggerisce di creare un malato facendo ammalare gravemente un medico ospedaliero per consentire l’ingresso di un supplente e ha già in mente un tizio odioso da spedire diritto in ortopedia.

A fare il lavoro sporco ci penseranno il Braga e due amici fidati.

L’idea è di prendere a mazzate un tale soprannominato Ornitorinco e di spezzargli le gambe…

Ma se il Braga riesce nel suo intento chi garantisce che prenderanno proprio Andrea come sostituto?

E se il piano dovesse fallire?

Finirebbero tutti in manette.

Ancora freschi dalla visione del film Metti la nonna in freezer con: Miriam Leone, Fabio De Luigi e Barbara Bouchet, il pensiero che per non rinunciare alle pensioni dei genitori in tanti comincino a pensare al freezer un po’ inquieta.

In quanti ci avranno pensato sul serio là fuori?

Un noir grottesco, ben scritto, sulla lotta giornaliera per la sopravvivenza che saprà anche farvi sorridere.

Che le soluzioni del Braga siano con voi!

PaolaRambaldi

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