Jenni Fagan, Pellegrini del sole (Carbonio Editore).

Recensione di Piera Carroli

Jenni Fagan, The Sunlight Pilgrims (London: William Heinemann). Trad. di Olimpia Ellero.

 

Nel cielo ci sono tre soli. È l’ultimo giorno d’autunno, forse l’ultimo di sempre.

È il fenomeno dei cani solari, dei soli fantasma. Il parelio.

(Prologo: 9)

Risultati immagini per Jenni Fagan, I pellegrini del sole (Carbonio Editore).Sfido chiunque a posare il libro dopo un incipit del genere! Jenni Fagan (nella foto sotto), nominata per il premio Granta (Granta Best Young British Novelist) per il primo romanzo The Panopticon (2013) scrive di adolescenze complesse e adolescenti coraggiose. Di paesaggi estremi e ere glaciali.

Siamo nel 2020 – non si tratta quindi di un testo distopico, piuttosto di un romanzo di formazione, di una giovane transgender, Stella, e di sua madre Constance la quale è il contrario della costanza per quanto riguarda gli uomini. Di Dylan, il quale, cresciuto a Londra in un cinema d’essai, ha appena perso la nonna Gunn McRae e la madre Vivienne:

L’ho comprata in contanti, non compare in nessuno dei nostri conti.

Baci,

Mamma (16)

[…] C’è qualcosa di impenetrabile nell’assenza.

Dylan si sente offeso, come se gli avessero fatto davvero un brutto scherzo (17)

Tornando nella sua casa dov’è nato, Dylan trova il post-it della madre e scopre che gli ha lasciato una roulotte parcheggiata a 930 chilometri a nord di Londra.

Il romanzo, suddiviso in quattro parti e preceduto dal prologo, è punteggiato da un fine autunno rigido, un interminabile inverno e dalle temperature e una primavera che non arriva, o forse arriverà?: I parte, Novembre 2020, -6 gradi; II parte, 8 dicembre 2020, -19 gradi; IV parte o la fine è vicina, 19 marzo 2021, -56 gradi.

A Londra il Tamigi si è congelato (182), il cinema ha chiuso, e debitori gli starebbero alle calcagna perciò Dylan, nonostante il gelo, decide di andare a Lachlan Fells, in Scozia, con l’intenzione di vendere la roulotte poi proseguire per le Orcadi, la terra della nonna e della madre, e spargere là le ceneri di Gunn e Vivienne. Appena arrivato, vede una donna “che lustra la luna”, lascio a voi immaginare chi sia.

PHIL WILKINSON

In parallelo all’apocalissi climatica, Stella, la figura centrale, sta attraversando il suo personale travaglio psicologico, sociale e fisico:

Stella non pensava che la prima peluria o il cambiamento di voce l’avrebbero sconvolta così, ma ha la sensazione di essere in fuga da se stessa. È semplicemente una ragazza costretta a crescere con la faccia e la voce di un maschio (138).

La seconda parte del romanzo di Fagan è straordinario, per le caratterizzazioni dei personaggi, dei luoghi, l’incedere del ghiaccio, il fondersi dei soli, della natura, degli esseri umani:

I soli si levano ancora più in alto nel cielo.

Le porte delle roulotte si aprono.

I vicini escono sulle loro verande.

Gli uccelli sulle montagne cantano. A centinaia si librano nell’aria come fossero un tutt’uno. Scendono in picchiata sulla valle, le loro pance bianche risplendono nella luce del giorno, e nessuno osa parlare mentre i tre soli raggiungono il loro picco massimo. Le cime delle sette sorelle, coperte di candida neve, si tingono di giallo e quel colore riempie l’intera valle: invade i boschi toccando sfumature più intense; illumina una rotaia che sbuca da dietro gli alberi e la vecchia locomotiva a vapore della ferrovia di Fort Hope che scende dalla collina; volute di fumo salgono verso l’alto i cottage bianchi, disseminati tra i campi coltivati, si tingono di giallo, le cascate risplendono e per un attimo persino gli spaventapasseri sembrano fusi nell’oro (139).

Lo stile delicato e il tono pacato con cui Fagan riesce a descrivere i paesaggi, la lotta interiore di Stella, le vicende degli altri personaggi ce li rendono ancor più preziosi, soprattutto sapendo che sono effimeri, evanescenti. Il mistero che costituisce il filo rosso del testo. Meglio fondersi con l’apocalissi che fuggirla? Fagan è riuscita laddove molti hanno fallito: scrivere un romanzo su disastri ecologici incombenti senza la pur minima traccia di retorica. Mica male!

Indimenticabili anche personaggi quali Dylan, Vivienne e Gunn, tutti strambi e strani a livello fisico – se lo leggerete scoprirete forse perché. E arriverete alle terre dei pellegrini del sole…

Infine, complimenti alla Casa editrice Carbonio per aver portato in Italia una giovane scrittora di cui si parla già sul New York Times: “A New Novel Envisions a Very Cold Environmental Future, Starting Now” 

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