Sul comodino della Rambaldi: “Notte al Casablanca” di Daniela Grandi (Sonzogno)

Risultati immagini per "Notte al Casablanca" di Daniela Grandi (Sonzogno)Daniela Grandi, Parma, 1969, vive a Roma. È giornalista del TG La7 e autrice del programma pomeridiano  Tagadà. Notte al Casablanca è il suo primo noir.

Nina Mastrantonio, bellissima italiana di origini somale, deve faticare il doppio dei colleghi per farsi valere come primo maresciallo donna di Parma, e il fatto di amare il sesso senza legami le crea complicazioni nella vita privata. È riuscita a trasformare la solitudine in un punto di forza e dopo una notte di sesso non risponde più agli amanti occasionali quando cercano di ricontattarla sul cellulare.

In un lunedì di pioggia, in un condominio come tanti, viene trovato il cadavere dell’aviatore Marco Cagli, nudo nel suo letto, con un sacchetto in testa.

Quando Nina arriva sul posto c’è già una macchina dei carabinieri e sta per arrivare la scientifica. Il cadavere è stato trovato dalla donna delle pulizie nell’appartamento asettico e ordinato, la tipica casa di chi è sempre in viaggio.

Dai primi accertamenti sembra morto da dieci ore e ha tutta l’aria di sembrare un’asfissia autoerotica.

Qualcuno vorrebbe archiviare il caso come atto di autoerotismo, ma Nina non è d’accordo.

La cassaforte è stata svuotata, la stanza puzza di urina, gli abiti del morto sono in disordine e non era nelle abitudini di Marco Cagli lasciarli così.

In quell’appartamento c’è entrato anche Ugo per rubare. Ha visto il sacchetto di platica, stretto al collo del morto da un laccio di cuoio, accanto a una bottiglia di Vodka. Potrebbe approfittare del portafogli in bella vista con 300 euro e dell’orologio prezioso, ma portandoli via la messa in scena di una morte accidentale non risulterebbe credibile e deve accontentarsi di svuotare la cassaforte per poi rivenderne il contenuto.

Marco Cagli era un tipo simpatico, belloccio e pieno di donne e Nina Mastrantonio c’è stata a letto.

Si erano conosciuti a una festa e avevano fatto sesso subito. Il Cagli non beveva, toglieva gli abiti ordinatamente, faceva sesso in modo tradizionale e per sua ammissione non amava strafare.

Non poteva sicuramente essere morto per un gioco erotico.

Con l’aiuto di Paolini e Navarra, Nina, avvia un’indagine per omicidio.

Controllano il cellulare, cercano notizie all’aeroporto e presso una giovane prostituta, mentre qualcuno comincia a inviare al maresciallo bigliettini anonimi con citazioni letterarie.

Cercano di dirle qualcosa?

Le indagini finiranno per ruotare attorno al famoso Casablanca, un club per scambisti frequentato dalla buona società.

Una scrittura pulita priva di banalità e frasi fatte al servizio di un maresciallo donna, per di più bella e di colore, che dovrà lottare anche per conquistarsi il rispetto dei colleghi.

Che Nina Mastrantonio sia con voi!

PaolaRambaldi

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