Sul comodino della Rambaldi: IL CINESE di Andrea Cotti (Nero Rizzoli)

Risultati immagini per il cinese andrea cottiAndrea Cotti (1971) scrive per cinema e televisione ed è sceneggiatore di serie di successo come L’Ispettore Coliandro, Squadra Antimafia, R.I.S. Roma. Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali: Un gioco da ragazze e Stupido, da cui sono stati tratti l’omonimo film prodotto da Gabriele Salvatores e il lungometraggio Marpiccolo.

Wu è nato in Italia da genitori cinesi ed è italiano e cinese.

L’idea di un poliziotto italo-cinese che indaga sulla mafia cinese di Roma mi ha incuriosita da subito. Finalmente una bella idea, mi sono detta.

Certo 524 pagine sono tanta roba e leggendo confesso di essermi un po’ persa tra decine di nomi, cognomi e soprannomi cinesi.

In Cina 100 cognomi coprono quasi l’87% della popolazione. Quindi per distinguere le persone tra un miliardo e mezzo di abitanti, per tradizione, vengono usati soprannomi che enfatizzano il significato del nome, un aspetto fisico, o un tratto del carattere.

Ma veniamo alla storia.

Il trentaquattrenne Luca Wu è il primo vicequestore italiano di origini cinesi e opera presso il Commissariato di Tor Pignattara a Roma Est, noto quartiere multietnico di quasi 100.000 abitanti. A suo tempo anche il padre è stato poliziotto in Cina, ma le ingiustizie a cui ha assistito erano tali da spingerlo ad emigrare e adesso gestisce un ristorante cinese a Bologna. Sperando nell’aiuto del figlio lo ha indirizzato a una scuola alberghiera, ma Luca lo delude. Aspira ad altro e del ristorante paterno non ne vuole sapere.

È comunque un ragazzo studioso che sa molte lingue compreso il cinese, e pratica arti marziali da quando aveva 5 anni. E sarà proprio la palestra a cambiargli il destino. Durante gli allenamenti conosce il poliziotto Carmelo Pecora – Ispettore capo della Scientifica – che gli suggerisce di entrare in polizia. I due diventano amici e Wu prende finalmente le sue decisioni.

Si iscrive a Giurisprudenza, tenta il concorso per entrare in polizia e lo vince.

E come poliziotto ha fiuto. A Bologna indaga su 17 casi d’omicidio, risolvendoli tutti.

Sposa la psicologa Anna e ha un figlio, ma la fedeltà non è il suo forte. Quando la moglie scopre il tradimento lo caccia di casa, lui accetta di trasferirsi a Roma e va a vivere alla Garbatella.

Una notte viene richiamato in servizio. Due rapinatori hanno ucciso un commerciante e la figlioletta di 4 anni e Wu è la persona giusta da inviare sul posto. Sperano che faccia da interprete coi cinesi e quando arriverà la stampa ci tengono a mettere in mostra un poliziotto cinese.

Sul posto c’è già la scientifica e un altro cinese del ROS, Roberto Chen.

Da subito si pensa a una rapina finita male. Wu interroga l’unica superstite, moglie e madre delle vittime.

Mentre rientravano dal laboratorio tessile sono stati assaliti da due uomini incappucciati che hanno portato via portafogli, cellulari e l’incasso pronto per essere spedito in Cina, e, inspiegabilmente, hanno anche sparato.

Quarantacinque Giorni prima – tre ragazze cinesi rinchiuse in una stanza, dopo essere state brutalmente torturate da un uomo nudo incappucciato, si gettano da un terrazzo.

Sono due storie destinate ad intrecciarsi.

E risolvere il caso sarà fondamentale per il futuro di Wu.

Figlio ribelle, marito infedele, esperto di Kung Fu, tra laboratori clandestini, banche segrete finirà per mettersi contro le famose triadi.

Come in altri romanzi, Andrea Cotti, non manca di omaggiare anche qui l’amico scrittore Carmelo Pecora a cui vogliamo tutti bene.

Che questa nuova inchiesta di Luca Wu con voi!

PaolaRambaldi

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