Sul comodino della Rambaldi: “Il giallo di Montelepre” di Gavino Zucca (Newton Compton)

Risultati immagini per "Il giallo di Montelepre" di Gavino ZuccaGavino Zucca, laureato in Fisica e Filosofia, è specializzato in progettazione di sistemi informatici. Nato a Sassari, vive a Bologna dove ha lavorato per oltre quindici anni all’ENI come Project Manager, prima di dedicarsi all’insegnamento della Fisica nelle scuole superiori.

Con lo stesso editore ha già pubblicato Il mistero di Abbacuada.

16.12.1961 – Mancano dieci giorni a Natale e il tenente dei carabinieri Giorgio Roversi guarda già con nostalgia il calendario. Da quando è stato trasferito a Sassari per motivi disciplinari sono passate solo tre settimane ma ne sono cambiate di cose. Presto da Bologna lo raggiungerà Flavia Lanzarini (protagonista dei fatti che gli sono costati il trasferimento) che lo rimprovera di non aver lottato abbastanza per restare in Emilia.

Per non pensare, Roversi, si reca al Caffè dei Portici dove ha stretto amicizia col barista che gli sta insegnando il dialetto sardo, con gran divertimento dell’amico ex ufficiale veterinario dell’Arma Luigi Gualandi. Roversi si sente ancora sperduto sulla lingua e per le vie di Sassari che in quei giorni è in balia della festa delle matricole e non può fare a meno di provare invidia. Negli anni in cui era matricola a Bologna si sentiva padrone del mondo e non pieno di dubbi e incertezze come adesso.

Intanto il vecchio barbone Millorì mentre rientra a Montelepre si accorge di aver perso il prezioso ciondolo portafortuna che porta con sé da 15 anni e da cui non si separa mai. Casualmente l’ha trovato il mendicante Barrosò.

Millorì ci litiga per farselo restituire e se le danno di santa ragione. La gente, anziché separarli si ferma a fare il tifo. E quando dopo qualche giorno Millorì, , verrà trovato morto ammazzato in una piazza del centro storico, Barrosò sarà il primo a essere sospettato.

A Villa Flora, Luigi Gualandi, deve vedersela con un fantasma proprio mentre rilegge il n. 48 di Tex Willer intitolato Il fantasma di Union City. Qualcuno ha rubato le sementi di Donna Brunilde e un lenzuolo e il tuttofare Michele sostiene che sia colpa di un fantasma.

Oltre al lenzuolo scomparso qualcuno nella notte è entrato nel magazzino degli attrezzi lasciandolo sottosopra e i cani non hanno abbaiato.

Come non bastasse a Villa Flora si aggira anche un grosso gatto giallo, che la fa da padrone.

Caterina, la giovane governante, segretamente innamorata di Giorgio Roversi, è ben contenta quando i Gualandi avvisano i carabinieri di questi strani fenomeni.

E mentre Caterina indaga sul misterioso gatto, Roversi, certo che Barrasò sia innocente, raccoglie notizie su Leonardo Piga, detto Millorì, portando alla luce verità risalenti alla seconda guerra mondiale…

Il ritrovamento di un secondo cadavere lo spingerà ad accelerare le indagini.

Una piacevole lettura per questi ultimi scampoli d’estate.

Che il mistero di Montelepre sia con voi!

PaolaRambaldi

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