“Il Mostro di Firenze. Ultimo atto” di Alessandro Cecioni – Gianluca Monastra (Nutrimenti editore)

Risultati immagini per “Il Mostro di Firenze. Ultimo atto” di Alessandro Cecioni- Gianluca Monastra (Nutrimenti editore)Recensione di Gabriele Basilica

Mostro di Firenze: tre sole parole per indicare una delle storie più inquietanti e sconvolgenti del panorama omicidiario italiano, caratterizzata da otto duplici omicidi avvenuti a partire dal 21 agosto 1968 con la coppia ammazzata di Antonio Lo Bianco e Barbara Locci, fino al 6, 7 o 8 settembre 1985, con gli omicidi di Jean-Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot. Data variabile, perché in base agli ultimi sviluppi scientifici effettuati sulla presenza di una larva sul cadavere di Nadine Mauriot la data del decesso non va fissata alla sera della domenica 8 settembre ma una o due sere prima.

Questo e altro contiene “Il Mostro di Firenze. Ultimo atto”  di Alessandro Cecioni- Gianluca Monastra (Nutrimenti editore), un libro che – oltre a ripercorrere in maniera oggettiva e dettagliata gli otto duplici omicidi – arricchisce la storia con le ultime novità riguardanti il Mostro.

In primis la vicenda legata “all’ultimo sospetto” Giampiero Vigilanti; nome che in realtà non è del tutto nuovo agli inquirenti che negli ultimi 10 anni lo hanno interrogato e perquisito diverse volte. E’ un rebus intricato, perché a sua volta il Vigilanti fa a sua volta il nome di un altro, “quello di un medico residente a Dicomano, Francesco Caccamo, che secondo l’ex legionario, rappresenterebbe uno dei mandanti”.

Vigilanti abitava a “trecentocinquanta metri in linea d’aria dalla Briglia e da Salvatore Vinci, uno dei protagonisti della pista sarda la prima e vera pista investigativa”, conosceva Vanni e Lotti, con Pacciani ha discusso e litigato per un lavoro conteso, quindi risulta un personaggio sempre presente in maniera diretta o non nelle varie piste investigative susseguitesi nei vari anni.

E cosa dire del possibile collegamento tra il Mostro e un’altra catena di sangue avvenuta in America firmata dal killer dello Zodiaco?

E’ possibile che il “serial killer della calibro 22 non è italiano ma americano. Non solo, il Mostro e Zodiac sono la stessa persona”?

Non da meno sono da sottovalutare le dichiarazioni di un certo Angelo Izzo ( personaggio noto in negativo nelle cronache giudiziarie italiane per il massacro del Circeo), che collega la scomparsa di Rossella Corazzin a Francesco Narducci, noto medico perugino morto nel 1985 in circostanze misteriose, il cui nome è stato spesso accostato al Mostro nel filone riguardante i “mandanti”.

Come vedete un caso complesso, complicato, ricco di colpi di scena tutti presenti e sviluppati nel libro.

Libro che assolutamente non può mancare a chi è incuriosito dal caso, perché lo analizza sotto di diversi aspetti, ma anche a chi già è esperto sulla vicenda del Mostro, perché informa e aggiorna in tempo reale.

Ad oggi di certo per i delitti del Mostro sono stati condannati in via definitiva i tre compagni di merenda Mario Vanni, Giancarlo Lotti e Pietro Pacciani l’ex postino di San Casciano Val di Pesa; mancano all’appello i primi 4 duplici omicidi e soprattutto ancora buia è la pista relativa ai mandanti.

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