Sul comodino della Rambaldi: “Akrash” di Jesper Stein (Marsilio Farfalle GialloSvezia)

Risultati immagini per Akrash di Jesper SteinJesper Stein, 1965, Copenaghen, giornalista d’inchiesta, critico letterario, reporter di guerra e vincitore di prestigiosi premi letterari è al suo terzo romanzo con l’ispettore Axel Steen, dopo: Il tempo dell’inquietudine e Bye bye Blackbird.

I suoi romanzi, sempre in cima alle classifiche danesi, sono pubblicati in 12 paesi.

Akrash, nel gergo delle bande di Nørrebro, quartiere periferico di Copenaghen, significa Sbirro, ma si può leggere anche come: A krash: crollo – crisi.

E lo sbirro Axel, in questa sua terza avventura, è in piena crisi.

La moglie, Cecile, ha sposato il suo capo, Jens Jessen, e ci ha fatto un figlio, e da allora le giornate del migliore investigatore della Squadra Omicidi di Copenaghen sono scandite da un compulsivo consumo di alcol, droga e sesso occasionale che lo spinge pericolosamente verso malavita e autodistruzione. Si fa canne fin dal primo mattino come il nostro Rocco Schiavone, non disdegna la cocaina e raccoglie donne per strada e per locali. Quando Jens Jessen saprà di avere un infiltrato della mafia russa nella sua squadra sospetterà di Axel da subito.

Aprile 2009 – Dmitrij, il contatto con la mafia russa, viene trovato impiccato nella cella di sicurezza prima di rivelare il nome della talpa all’interno della polizia danese. Quell’infiltrato negli anni ha vanificato più di un’operazione antidroga e tocca a Jens scoprire chi è.

Cinque mesi dopo, i giornali parlano del grande processo a Moussa della criminalità organizzata, che Axel ha contribuito a far catturare. Probabilmente la farà franca, ma rischia comunque di essere espulso dal paese. Il suo avvocato propende per l’errore giudiziario.

Axel porta a casa Milena, 21 anni, una bella ragazza abbigliata anni ’70 appena conosciuta in un locale, l’ha protetta da dei bulli che la infastidivano, si sono fatti di coca nei cessi e sono subito saliti da lui a fare sesso. Il mattino seguente la coglie a rovistare nella sua scrivania e sospetta che sia stata incaricata da qualcuno. Cosa cerca e per chi lo fa?

All’ex moglie Cecile propongono di prendere la difesa di Moussa. Un’occasione imperdibile per un avvocato – il più famigerato capobanda della Danimarca servito su un piatto d’argento. Peccato che quel mandato strida col fatto che i suoi compagni abbiano a lungo investigato per metterlo in galera. Il caso Moussa è un processo che puzza di bruciato, di guai e di coincidenze lontano un miglio. Ma Cecile lo vuole nel suo curriculum a tutti i costi. L’occasione è troppo ghiotta per rinunciare.

Il marito, Jens, è contrario, conosce il caso, è certo che Cecile non potrà vincere, e teme che la stiano manipolando. Ma lei si impunta, anche se così facendo demolirà l’indagine di Axel.

Per sbrogliare la matassa gli sbirri dovranno scovare al più presto l’infiltrato nella polizia danese.

Ritmo incalzante, sesso bollente e accurate descrizioni di armi e tattiche, non a caso l’autore è stato reporter di guerra, per una storia avvincente che mi spingerà a recuperare anche gli altri due romanzi e a inserire Jesper Stein tra i favoriti della mia libreria.

Che la terza avventura di Axel Steen sia con voi!

PaolaRambaldi

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