Sul comodino della Rambaldi: “Doppio Inganno” di Davide Pappalardo (Todaro Editore)

Risultati immagini per Doppio Inganno di Davide PappalardoDavide Pappalardo, siciliano, vive a Bologna. Laureato in scienze politiche, ha pubblicato numerosi articoli sulla criminalità organizzata e i gialli: Milano Pastis, Buonasera Signorina e La versione di Mitridate.

Questa storia parte da una sera del febbraio 2016 a Ferrara, quando l’autore e un gruppo di amici, dopo aver visitato la mostra di De Chirico in una Ferrara spazzata da vento e pioggia, incontrano un anziano male in arnese sotto un portico, che non chiede né monete né sigarette ma solo di raccontarsi, e Davide Pappalardo si è liberamente ispirato alle suggestioni di quella notte per scrivere Doppio inganno.

Una vicenda che inizia nel 1917 e finisce nel 1947 che narra di: due gemelli, una ragazza e un esperimento metafisico. Amori, delitti e inganni, a volte solo immaginati, in una Ferrara misteriosa dove reale e magico si mischiano.

21.2.47 – Per colpa della moglie Frida, Glauco, è costretto a bruciare i fogli del suo diario nel camino. In quella risma c’è racchiusa tutta la sua vita.

Lei ha chiesto cosa contenesse il baule in soffitta e deve aver letto alcune pagine.

Lo raggiunge in salotto mentre il vicino suona al piano Chopin, sembra sconvolta, e deve assolutamente uscire per raggiungere la sorella Laura.

Frida è ancora bella come quando l’ha conosciuta trent’anni fa e Glauco se n’era innamorato da subito anche se era la fidanzata del suo gemello Albino.

Ma fino a che punto era disposto a spingersi per averla?

È la stessa domanda che si pone Frida quando bussa al portone di Laura e le rivela che suo marito Glauco è un assassino.

Tutto era partito dal gennaio del 1917 con un esperimento tra Glauco e Albino.

I due fratelli erano entrambi consenzienti, anche se Albino aveva paura.

L’amico Sereno, che aveva accesso all’archivio di Parsifallo da Norimberga, nota spia degli austriaci, aveva parlato loro dell’incredibile esperimento e i gemelli si erano dichiarati disponibili a provare.

E se le cose avessero preso una brutta piega?

Glauco mirava forse a disfarsi di Albino?

Per prepararsi i gemelli si erano autoinflitti punizioni per mesi per temprare i propri corpi alla sopportazione, e quando erano stati pronti, in una notte tempestosa, avevano collegato i cavi ed era arrivato il fulmine.

Glauco aveva perso i sensi, gli amici lo avevano soccorso, e da allora di Albino non si era più saputo nulla.

Ma come erano andate veramente le cose?

Frida decide di indagare con la sorella Laura presso gli amici che i gemelli frequentavano nel lontano 1917…

Che la suggestiva Ferrara metafisica di Davide Pappalardo sia con voi!

PaolaRambaldi

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