Sul comodino della Rambaldi: “Dekameron” di Giorgio Franceschelli (ARAS Edizioni)

Risultati immagini per “Dekameron” di Giorgio Franceschelli (ARAS Edizioni)Giorgio Franceschelli, 22 anni, Bologna, studia Ingegneria Informatica, da piccolo vinceva le olimpiadi della matematica, oggi illustra copertine di libri per passione e Dekameron è il suo primo libro.

Le previsioni meteo sono allarmistiche ma i nostri dieci amici non vogliono farsi imbrogliare dalla Lobby del clima e partono egualmente per l’appennino bolognese. Inevitabilmente resteranno bloccati dalla neve in una vecchia casa di montagna senza: cibo (il frigorifero è rotto), riscaldamento, Smathphone (non c’è campo), giochi da tavolo, e in attesa che la situazione si sblocchi decidono di raccontarsi storie per ammazzare il tempo.

L’unica risorsa di casa per tenerli svegli è una montagna di caffè decaffeinato. Le storie vanno dal giallo al fantasy, dall’horror alla commedia, e dalla distopia al racconto simbolico.

  • Il narratore: Miss Coosy. Come tenere in ordine una casa dove vivono quattro insegnanti d’italiano con libri e verifiche di compiti ovunque…

  • Lorenzo 2: Luoghi comuni che fanno provincia. In una casa dove tutto è prevedibile dai gesti dei familiari all’horror che stanno guardando in TV…

  • Diego: La famiglia proverbi. Gli zii portano dei bei regali ai nipotini, peccato che i genitori non siano contenti di vederli perché devono fingersi una famiglia normale. Finirà malissimo.

  • Alessandra: La famiglia di Natale. Jane e Ben si fanno raccontare la storia di Babbo Natale dal nonno.

  • Federico: Il palinsesto televisivo. La città è triste, tutto è grigio e il mondo è spento, ma un uomo e una donna s’incontrano e si baciano anche se si chiamano fratello e sorella…

  • Francesco: Dibattere le mani. Venti euro per vedere un comico in lontananza che si sente a malapena e praticamente non si vede, quando la sala si riempie c’è solo gente che disturba e perfino le mani si mettono a discutere tra loro se applaudire o no.

  • Sara: Rapina a mano armata. Riporta un fatto raccontato dal nonno al pranzo del primo dell’anno mentre mostra ai parenti un prezioso orologio…

  • Giulia: Tagliare la testa al porco. Annabelle, ancora bella nonostante l’età, ha vissuto felice col marito e la figlia a La Spezia ed è accusata di aver sgozzato il marito che abusava della figlia. Ma la figlia ha un’altra versione…

  • Lorenzo 1: Corsi e ricorsi di scorsi discorsi. Lorenzo vorrebbe essere un pesce e dietro casa c’è un’isoletta nel fiume, si innamora di una bella ragazza, ma le cose non vanno come vorrebbe…

  • Luca: Vigor mortis. Luca cavalca nelle terre neutre con la sua principessa Diana quando viene colpito da una lancia, gli rapiscono la fidanzata e gli uccidono il cavallo…

Raccontare e raccontarsi è ancora l’unica forma di salvezza per l’essere umano, come sognare e reinventare, adesso come nel Trecento.

Mi sono riconosciuta nella considerazione: I diari di scuola servono solo per raccoglierci battute. Vero. Nel mio caso li usavo solo per questo e per disegnarci.

Che le storie di Giorgio siano con voi!

Paola Rambaldi

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