Sul comodino della Rambaldi: Incroci obbligati di Paola Varalli (F.lli Frilli Editori)

Paola Varalli, Somma Lombardo (Varese), vive e lavora come architetto a Milano. È specializzata in allestimenti e progetta stand per mostre e fiere. Con questo romanzo ha vinto il concorso Delitto d’autore nel 2005.

La protagonista di Incroci obbligati è architetto come la sua autrice e deve recarsi all’Ufficio 35 del Comune presso il Geom. Diotaiuti.

… La porta era socchiusa, la targhetta indicava Geom. Aldo Diotaiuti – stanza 35. In attesa, sulle sedie fuori dall’ufficio non c’era nessuno, quindi toccava a lei e questo era già un bel conforto, vista la sua propensione per le code.

È permesso? Si può?”

Spinse la porta, con quell’aria imbarazzata che, di solito, caratterizza chi sta entrando in un ufficio comunale.

Il geometra Aldo Diotaiuti era un uomo sulla cinquantina, calvo, con indosso una giacca di velluto a coste, camicia a righine, cravatta sobria. Complessivamente un’aria da persona per bene.

Ed era morto.

Mirella si appiattì contro la parete per il terrore. Riusciva a vedere il tagliacarte piantato nella schiena del povero geometra, ma le si annebbiava un pochino la vista.

Il morto era adagiato sulla scrivania come se si fosse addormentato. Il viso girato da un lato, la testa appoggiata sulle braccia, sotto, a far da cuscino, un certo numero di carte e disegni. Alcuni con grosse macchie rosso sangue. E poi c’era quel coso nella schiena…

Alle pareti erano appesi dei progetti e tra questi, uno in particolare, aveva lasciato in sospeso Mirella. La Bonetti aveva prontamente avvisato la polizia ed era stata interrogata dal Commissario Giorgio Santini che si era raccomandato di farsi viva nel caso avesse ricordato qualcosa di particolare.

Il geometra doveva essere stato ucciso prima dell’arrivo degli impiegati e Mirella si era offerta di collaborare conducendo un’indagine parallela con l’aiuto dell’amica Anita Valli con cui divide casa. Un capannone ristrutturato in due appartamenti, con stanza delle feste e lavanderia in comune, a Musocco nei pressi di Via Gallarate e del Cimitero Maggiore.

La pista le porterà ad indagare su un traffico di gioielli falsi e orefici privi di scrupoli.

Riusciranno le investigatrici per caso Bonetti e Valli a far luce sul caso?

Che i bianchini e lo slang di Mirella e Anita siano con voi!

Paola Rambaldi

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