Sul comodino della Rambaldi: Osservatore Oscuro di Barbara Baraldi (Giunti)

Barbara Baraldi, originaria della Bassa Emiliana, è autrice di thriller, romanzi per ragazzi, e sceneggiature di fumetti per Dylan Dog e Diabolik. Ha esordito nel Giallo Mondadori con “La bambola di cristallo” e col suo thriller “Aurora nel buio”, nel 2017, ha vinto il premio Garfagnana in giallo.

L’Osservatore Oscuro è l’alter ego che ci portiamo dentro tutti, quello che ci dice che non ce la faremo e che alimenta i nostri peggiori incubi.

Dopo Aurora nel buio ecco l’altro atteso thriller di Barbara Baraldi con protagonista la giovane profiler Aurora Scalviati della polizia di Sparvara, che, con l’aiuto dei colleghi Colasanti, Carelli e Sassi, la famiglia che non ha mai avuto, si troverà a indagare su un nuovo atroce delitto.

Aurora viene convocata alla Certosa di Bologna, uno dei più antichi cimiteri monumentali d’Europa, secondo solo al Père-Lachaise di Parigi, dove si sono radunate molte volanti e una piccola folla. Hanno appena rinvenuto il cadavere di uno sconosciuto privo di documenti,  barbaramente assassinato.

Il corpo, scalzo, vestito dei soli pantaloni, ha i polsi legati con delle fascette da elettricista e le labbra cucite. È posto in posizione eretta di fronte a un angelo di pietra e le costole, completamente spalancate, sono ancorate a dei ganci alle estremità della statua, per farlo rimanere in piedi.

La polizia giudiziaria interroga la Scalviati a ridosso dell’Obitorio mettendola a disagio con metodi che lei ben conosce, e la incalza per sapere dove ha passato la notte.

Aurora era a casa sua a Sparvara.

Qualcuno lo può confermare?

No.

colleghi dubitano di lei da quando, dopo un incidente sul lavoro, ha cominciato a soffrire di disturbi mentali e Aurora ne è indignata. Le sembra assurdo poi che con un assassino a piede libero la polizia perda tempo a sospettare di lei visto che non conosceva nemmeno la vittima.

Eppure sul petto del morto è stato tatuato, post mortem, proprio il suo nome: Aurora Scalviati.

E questo non è che l’inizio del feroce disegno di un serial killer che si farà conoscere col nome in codice di Valraven (il mitico corvo che nelle leggende scandinave divorava i morti sui campi di battaglia) e che, una dopo l’altra, prenderà di mira tutte le persone più vicine ad Aurora.

Riuscirà Aurora a scoprirne i motivi e a identificare il crudele assassino?

L’abilità dell’autrice nel tratteggiare alcuni brani di Osservatore Oscuro vi riporterà alla mente Il silenzio degli innocenti, il Dario Argento dei primi tempi e Uomini che odiano le donne.

Cinquecentoventicinque pagine che non deluderanno gli affezionati lettori di Barbara Baraldi, che anche stavolta non lesina in sorprese e colpi di scena.

Che il ricordo del Dottor Curzi sia con voi!

Paola Rambaldi

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