Sul comodino della Rambaldi: Canzoni senza musica.

Canzoni senza musica.Canzoni senza musica. Trenta racconti con il sorriso in sottofondo libro di Valente Andrea

Trenta racconti con il sorriso in sottofondo.

Andrea Valente

Andrea Valente, vive e lavora a Stradella, nell’Oltrepò Pavese, e si occupa di racconti, illustrazioni e testi per rappresentazioni teatrali. Ha vinto il premio Andersen nel 2007 e nel 2011 e ha creato il personaggio La pecora nera resa nota nel progetto La pecora nera & altri sogni realizzato coi detenuti del carcere minorile di Nisida.

Trenta racconti che si leggono in un soffio e l’arte di Andrea Valente di raccontare una storia in poche righe adatte a un pubblico senza età. Storie per piccoli e per adulti come:

L’uomo che allarga una crepa nel muro per fare entrare luce e ricavare una finestra da cui evadere, per ricostruire altrove altri muri dove aprire altre finestre, perché quel che conta nella vita è avere sempre una finestra da aprire.

La storia del ragazzo che sognava una bici gialla tutta sua e non ereditata dai cugini, che crescendo desidererà: una moto, un auto, un aereo, e una missione spaziale, a cui non parteciperà all’ultimo minuto in favore di una bicicletta gialla.

La ballata dell’uomo che entra dal fioraio in cerca di un tavolo, conscio che per fare un tavolo gli serve il legno, per fare il legno gli serve un albero, per fare un albero gli serve un fiore…(e mentre leggi ti ritrovi a cantare la canzone di Sergio Endrigo) ma il fioraio lo caccia, e allora proverà ad avere miglior fortuna dal fruttivendolo.

E poi l’incontro tra il nonno e la nonna che ogni anno si fanno un regalo da conservare in un cassetto senza mai concedersi la famosa cenetta a lume di candela coi fiori, quando fiori e candele li avranno solo per il funerale.

Delizioso e commovente il raccontino: I tre della foto, ma troverete anche tante considerazioni brevi come:

L’inizio: Non so mai come cominciare, né quando. Per lo più mi metto in marcia che tutto è già cominciato da un po’ e spesso la fine mi travolge quando il mondo sta ancora girando.

Una scritta sul muro: Il destino di ognuno è di essere nel destino di qualcuno.

Il giorno dopo: Il giorno dopo capita, a volte, di fermarsi e guardare quanto successo il giorno prima e rivedersi lì, fermi a pensare a ciò che accadrà il giorno dopo.

L’ultima volta: le volte che mi è capitato di fare qualcosa per l’ultima volta, se solo avessi saputo che sarebbe stata l’ultima volta, probabilmente avrei fatto in modo che non fosse davvero l’ultima volta.

Da leggere anche a brevi sorsi o da raccontare come favole della buona notte.

Che il sorriso sia con voi!

Paola Rambaldi

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