A TU PER TU CON SAN VALENTINO

A seguito della pubblicazione della poesia Bye Bye San Valentino, una nostra lettrice ci ha scritto per raccontarci il suo amore, chiedendoci di restare nell’anonimato.

***

Amica cara,

in questa notte di neve rileggo la poesia che hai pubblicato il 14 febbraio. Una pernacchia in faccia a San Valentino, come la definisci tu. Il giorno in cui tutti celebrano l’amore, l’amore che va bene, quello che consola, che spinge avanti, tu, invece, amica cara, ti sei ricordata di quelle che non sono poi così felici… e sono tante. Di quelle chiamate genericamente “tesoro” per non correre il rischio di confondere i nomi. Ecco, pensa anche a me nella prossima poesia.

Io non posso parlare al mondo del mio amore, ma non sono affatto un generico “tesoro”. Non ho avuto fortuna, è vero, ma amo profondamente lo stesso. Non ho imposto nessuna scelta e mi sono riempita la vita di mille altre cose. Accetto quel che viene senza pretendere quello che non posso avere. Sorrido per difendermi e non cerco niente altro, niente di più. Accolgo e lascio andare senza nessuna certezza del ritorno. Non posso pretendere, ma ho deciso ugualmente di dare. Tu mi chiederai come posso accettarlo… non lo so. Non ho mai ricevuto promesse, eppure vivo del respiro dell’uomo che considero mio. Odio appassionatamente Cupido e tutti i suoi stupidi dardi. Ma, nel frattempo, tengo stretto il mio amore tutte le volte che può. E sorrido.

Non è il tipo di uomo che entra prendendo la porta a spallate. Anzi. Ha dischiuso quella porta sommessamente. Senza forzature. Ed è stata proprio questa la sua forza. Come tutte le storie, la nostra storia ha avuto un inizio semplice. Naturale. E mai ho intuito la fine, anzi. Piano piano ha permeato tutto, occupato ogni più piccolo spazio. Un sentimento che mi tiene d’occhio, mi sorveglia, mi strapazza, mi strema e, apparentemente, mi maltratta. Eppure ha centuplicato la mia voglia di vivere, la mia energia e i miei sorrisi. Il pensiero dell’uomo che amo non mi coglie mai all’improvviso. In realtà, è sempre lì, vivido, silenzioso, attento. Se allungo il passo, mi tiene dietro senza affanno. Se rallento, indugia senza scomporsi. Se vacillo, si fa più intenso. Fino a quando mi strappa un sorriso. Allora sembra placarsi.

Ma è solo un attimo.

Sempre con me.

E quando lui mi chiama dolcemente “piccola”, io lo sento prepotentemente grande. Di una grandezza che tutto ricopre e protegge. Non abbassa mai il tono della voce, il mio amore. E’ vero, non possiamo gridarlo al mondo. Ma un sussurro è troppo poco per questa cosa che non riesco a contenere. Anche quando al telefono come poco fa mi dice “buonanotte bambina”, io, che bambina non sono, rispondo “buonanotte amore”. Semplice e naturale. Veditela tu con San Valentino, amica mia. E pensa anche a me.

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