Sul comodino della Rambaldi: Il bibliotecario di via Gorki di Massimo Fagnoni (Fratelli Frilli Editore)

Massimo Fagnoni, 58 anni, bolognese, laureato in Filosofia, ha lavorato nei servizi sociali e psichiatrici e da quindici anni fa parte della polizia municipale di Bologna. È autore di diversi romanzi tra cui: Bologna all’inferno (Giraldi Editore), Il silenzio della Bassa (Fratelli Frilli Editori), Vuoti a perdere (Eclissi Editore), Bologna non c’è più (Fratelli Frilli Editori) I° premio a I sapori del giallo, poliziotti che scrivono.

Uno spacciatore cerca aiuto al cellulare, ha paura, due uomini lo tengono d’occhio dall’altra parte della strada di un sobborgo americano qualsiasi. È armato, ma quando meno se l’aspetta viene colpito da un bambino in bici. Tenta di fuggire ma il ragazzino spara di nuovo.

Davide Ciampi è un tipo tranquillo, laureato in storia, due figli, sposato a una commercialista di successo, fa il bibliotecario in Via Gorki nel Quartiere Navile di Bologna e non cambierebbe quel lavoro con nient’altro.

In fondo lo pagano per lavorare nel posto che più desidera al mondo.

Moglie e figli a casa non sono dello stesso avviso e lo considerano un perfetto sfigato. Le insistenti pressioni dalla donna poi gli provocano continue crisi d’ansia.

In biblioteca alle 18 sono rimasti ormai solo studenti stanchi e la sua unica estimatrice, l’inguardabile Rosa. Sotto la biblioteca, invece, si continua a spacciare droga e Davide decide di fare intervenire i vigili.

Lo spacciatore, fuggendo, gli giura vendetta.

La ritorsione non tarda ad arrivare e Davide verrà aggredito all’uscita dal lavoro. L’unico a prendere le sue difese sarà l’ambulante nordafricano che vende merce davanti alla Coop di Via Gorki, che purtroppo la pagherà cara.

Qualcuno lo farà sparire e la sua merce verrà trovata abbandonata davanti al supermercato.

Intanto Galeazzo Trebbi fa la sua ora settimanale da padre educatore nell’Istituto dov’è ricoverata la figlia Irene. Una testa di due anni chiusa in un corpo di trenta.

Trebbi è giù di corda e ha assolutamente bisogno di un nuovo caso da seguire.

Angela Lo Bianco lo contatta al centro sociale di Villa Torchi per riportare a casa il figlio Ivan. Non ha sue notizie da troppo tempo. L’ha allevato da sola dopo che il padre l’ha abbandonato quando aveva solo pochi mesi e da quando si è messo con una ragazza pugliese vive di espedienti tra writer e palazzine occupate e non ha più idea di dove sia finito.

Una storia di vite semplici e complicate destinate a incrociarsi.

Che la bella scrittura di Fagnoni sia con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: Il bibliotecario di via Gorki di Massimo Fagnoni (Fratelli Frilli Editore)

  1. Piera Carroli ha detto:

    Bello! Grazie

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