Sul comodino della Rambaldi: Mariani e la cagna di Maria Masella (F.LLI FRILLI EDITORI)

Maria Masella, nata a Genova, ha spesso partecipato al Mystfest di Cattolica che l’ha premiata per ben due volte. Dopo aver pubblicato raccolte di racconti si è dedicata al romanzo poliziesco. Il primo è uscito nel 1999, e da allora a cadenza annuale ha continuato a pubblicare le storie che vedono protagonista il Commissario Mariani per la Fratelli Frilli Editore.

Il Commissario Mariani deve far visita alla madre ricoverata da tredici giorni in una clinica di riabilitazione cardiovascolare. Dopo aver parcheggiato nei pressi della Casa di cura ogni volta cerca una cagnolona, simile a un pastore tedesco, che lo riempie di feste dietro al reticolato di un giardino. Ma stavolta la cagna non gli riserva il consueto benvenuto e Mariani insospettito dal cancello dischiuso scopre che qualcuno ha ferito la povera bestia e ucciso il padrone a colpi d’arma da fuoco.

La vittima è tale Patrizio Debenedetti e le indagini vengono affidate all’odiato Commissario Arnaldi, mentre Mariani viene spedito a un convegno a Roma. Proprio lui che odia i convegni.

Al suo rientro scopre che la principale indiziata dell’omicidio è la ventottenne Vanna Penchi, un’inserviente che lavora nella stessa clinica dov’è ricoverata sua madre.

Cinque anni prima la donna aveva sporto denuncia per stupro nei confronti del Debenedetti e di altri due, ma il processo assolse gli stupratori.

Da quella sfortunata evenienza tutti continuano a chiamarla “La cagna”.

A sua discolpa la prova del guanto dà esito negativo, ma potrebbe anche avere usato dei guanti, e la madre del commissario, in un raro momento di lucidità, afferma di averla vista allontanarsi a bordo di un auto prima che avvenisse l’omicidio.

La madre del Commissario non ricorda nemmeno il suo nome, possibile che rammenti un particolare del genere?

A complicare ulteriormente le indagini qualcuno investe Patroclo Debenedetti, padre della vittima, e la Penchi viene trovata impiccata.

Quelli che la violentarono hanno sempre insistito che fosse consenziente e si fosse fatta pagare, e che avesse inoltre proposto al padre di Debenedetti di ritirare la denuncia per 10.000 euro per rifarsi una vita altrove.

Il commissario Mariani a questo punto vuole vederci chiaro.

L’unica e essere uscita viva dalla faccenda è la povera cagnolona che ora dovrà essere adottata, ma da chi?

Maria Masella è una delle punte di diamante della Fratelli Frilli Editori e questo giallo scritto con mestiere procede fluido fino alla fine e sorprenderà quelli che, come me, ogni volta tirano a indovinare l’epilogo.

Che la nuova indagine di Mariani sia con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: Mariani e la cagna di Maria Masella (F.LLI FRILLI EDITORI)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Brava Maria

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