Sul comodino della Rambaldi: IL TRONO DI SANGUE (PIEMME)

CONN IGGULDEN, Londra, 1971, è il più famoso autore inglese di romanzi storici. Pubblicato in Italia da Piemme, ha esordito con la fortunata serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare e recentemente ha avuto grande successo con l’ultima serie sulla Guerra delle due Rose: Stormbird, Trinity, Bloodline, e La battaglia di Ravenspur.

I suoi romanzi sono ai primi posti delle classifiche inglesi.

Un solo uomo è pronto a cambiare il destino d’Inghilterra anche se ancora non lo sa.

Dopo Giulio Cesare ecco un altro personaggio che lascerà il segno, Dunstan di Glastonbury.

Per questo romanzo Conn Iggulden si è impegnato a tradurre un antico manoscritto sopperendo con aggiunte di fantasia alle parti più complicate, consunte e illeggibili.

La storia è incentrata su due delle figure più importanti dell’oscuro Medioevo inglese: il giovane prete Dunstan di Glastonbury, passato alla storia come Dunstano di Canterbury, e il re Æthelstan, nipote di Alfred il Grande.

A 70 anni il religioso Dunstan si impegna a riportare su pergamena i ricordi di una vita nella quale ha spesso infranto i voti, tradito quelli che l’avevano amato e ucciso degli innocenti.

Per scrivere queste memorie abbandona gli inganni del passato anche se quei fogli probabilmente verranno bruciati prima di vedere la luce.

Nato a Baltonsborough intorno al 910, da una nobile famiglia imparentata con quella reale che aveva già dato tre vescovi alla chiesa locale, Dunstan da ragazzo viene affidato assieme al fratello Wulfric all’abbazia di Glastonbury.

Sarà un duro apprendistato fatto di punizioni corporali e lotte con gli altri giovani ospiti dell’abbazia dove si istruirà apprendendo anche i lavori più umili, ma grazie al grande intuito e a un’intelligenza fuori del comune si trasferirà presto a corte dove grazie alle sue abilità diplomatiche, tattiche e alle conoscenze politico-militari, guadagnerà i favori di re Æthelstan.

La storia prende avvio nel 937, quando il sovrano vorrebbe conquistare le terre settentrionali e unificare l’Inghilterra, divisa da secoli in regioni governate da tiranni e tormentate dalle invasioni vichinghe. 

Dunstan rovinerà il re che l’ha amato ottenendo fama, potere, e un’abbazia e sceglierà la chiesa infrangendone i voti, facendo poi erigere cattedrali per scontare i suoi peccati.

Conn Iggulden racconta, nel rispetto storico di fatti e personaggi realmente esistiti, la vita di Dunstan.

Un romanzo sicuramente imperdibile per gli appassionati del genere storico.

Che le vicissitudini di Dunstan di Glastonbury siano con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: IL TRONO DI SANGUE (PIEMME)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Bello

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