Rosamund Lupton, “The Quality of Silence” (UK, Brown 2015, Piaktus, 2016)

Recensione di Piera Carroli

Il romanzo, dedicato a Tora Orde-Powlett, celebra la forza e la fatica delle donne madri scrittrici e lavoratrici.

“Rosamund Lupton (nella foto, sotto) non si fa illusioni. Se non fosse stato per il sostegno delle sue amiche sarebbe una mamma tormentata che fatica a scrivere nel suo tempo libero piuttosto che un autore pubblicato con un romanzo d’esordio nella lista dei bestseller. Quando la 46enne ha finalmente ottenuto l’incarico editoriale che ha trascorso anni a desiderare, un gruppo di donne, tutte madri con figli della stessa età dei suoi figli, si sono radunate, riorganizzate e l’hanno aiutata per mesi” (“Ce l’ho fatta con ‘a little help from my friends’ un piccolo aiuto dalle mie amiche” – l’autrice rende omaggio alle mamme che le hanno permesso di realizzare il suo sogno di diventare un romanziere. (By Kate Bohdanowicz)

Il libro inneggia alla figura della madre-coraggio Yasmin, definita dagli altri camionisti Gutsy Lady [Lady con del fegato, alla lettera gut significa viscere], capace di affrontare l’impossibile per salvare i propri figli, in questo caso, la figlia non udente Ruby, nel paesaggio senza né suoni né luce del Circolo polare artico in Alaska.

“There are many things to love about Lupton’s novel, not least its stunning evocation of the stark Alaskan wilds”. Trad: Ci sono molte cose da amare sul romanzo di Lupton, non per ultima la sua sorprendente evocazione delle selvagge terre selvagge dell’Alaska[Alison Flood, Observer, The Guardian 2015]

All’inizio chi legge deve sospendere la propria incredulità, e forse anche disappunto, di fronte a questa madre spericolata che porta la figlia di dieci anni alla ricerca di un padre che pare preferire missioni rischiosissime alla famiglia (prospettiva di Yasmin). Come può questa signora dell’alta borghesia britannica affrontare un viaggio simile? Alla guida di un semi-trailer? Il coraggio e la spinta per andare avanti le vengono dalle incitazioni della figlia, legatissima al padre. I fattori principali che ci condurranno ad aver fiducia nell’ impresa epica – si tratta però di un’epica ‘al femminile’ – di Ruby e Yasmin, sono sia tecnici sia sensoriali. Ruby, abituata al silenzio assoluto, ha acuito gli altri sensi, e sua madre, è una scienziata. Non vi dico di più sulla trama, che poco a poco vi trascinerà in questo road trip mozzafiato il cui plot è costituito dall’intrigo macchinato dalle compagnie petrolifere in combutta con le popolazioni non indigene del luogo in cui avviene il denouement.

La storia inizia con una mail di Ruby al suo blog Words Without Sound [Parole senza voce] dal punto di vista di Yasmin, e in seguito in terza persona con l’annuncio della scomparsa di Matt, il marito, a Yasmin. Poi il romanzo continua alternando la terza persona ( i pensieri di Yasmin) alla prima di Ruby\Bea, i due punti di vista. La strategia narrativa di Lupton funziona bene perché ci consente di assistere allo sgretolamento del rapporto dei genitori visto attraverso gli occhi della figlia e anche della madre moglie Yasmin. Ruby è più vicina al padre perchè lui, al contrario della madre che vorrebbe che imparasse ad esprimersi tramite parole, sembra capire che per lei le parole sono formate da lettere singole:

“My name is a shape not a sound. I am a thumb and fingers, not a tongue and lips. I am a girl made of letters:

R – u – b – y

And this is my voice”.

[Il mio nome è una forma, non un suono, sono pollice e dita, non lingua e labbra, sono una ragazza fatta di lettere].

Ciò che mi ha affascinato di questo romanzo, oltre all’abile caratterizzazione a tutto tondo delle due protagoniste, Ruby e Bea, sono state le descrizioni precise e scientifiche di questo mondo a pochi conosciuto e dei suoi abitanti indigeni, gli Inupiat che lo vogliono preservare anche a rischio della propria vita, contro le multinazionali, il governo dell’Alaska, che invece, per sfruttarne le risorse, ha applicato il metodo ‘fracking’, tecniche di trivellazione che inquinano le falde acquifere, come si narra nel romanzo.

Hanno detto:

A woman and her daughter are plunged into an Arctic hell in this stylish chiller by the author of the bestselling Sister

[La recensione di Quality of Silence di Rosamund Lupton – ti farà venire i brividi lungo la schiena]..

Una donna e sua figlia sono immerse in un inferno artico in questo elegante ‘refrigeratore’ dall’autrice del bestseller La Sorella.

Portage Valley, Alaska: ‘The Quality of Silence will leave you longing for a trip there’. Photograph: Alamy

(Alison Flood, Observer, The Guardian 2015, 13 July 2015) 

L’ultimo libro di Rosamund Lupton, un thriller intitolato The Quality of Silence si svolge in Akaska in mezzo alle nevi. Yasmin e la figlia Ruby arrivano in Alaska per visitare Matt il marito e padre della bambina. Sono però fermate dalla polizia all’areoporto che comunica che Matt è morto in un incidente.

Il libro in inglese si trova qui The Quality of Silence

Se vi piacciono i thriller psicologici dovete assolutamente leggere Sister che ha avuto un grosso successo di vendita e di critica nel Regno Unito 4 anni fa.

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