La bottega dei sogni di Mariangela Camocardi

Recensione di Patrizia Debicke

Autrice famosa per i suoi numerosissimi romanzi storici genere romance, pubblicati dalla Mondadori, Mariangela Camocardi (nella foto, sotto) torna agli affezionati lettori, che la seguono dal più di trent’anni, con La bottega dei sogni . Certo il principale tema della storia è l’amicizia, questo romanzo infatti parla di una straordinaria amicizia tra donne che riesce a scavalcare e a sconfiggere, nonostante gli anni, la distanza: le incomprensioni, i dispiaceri, i timori e i duri colpi inflitti dalla vita. E infatti il punto di partenza sarà la bella e calorosa affettuosa amicizia che per anni ha legato Marvina, proprietaria di una libreria particolare, una piccola libreria di nicchia che vende anche rarità antiquarie, per quasi mezzo secolo punto obbligato di raccolta e di passaggio di amici, conoscenti e clienti occasionali della storica bottega dell’Isola Bella e quelle che un tempo erano tre inseparabili coetanee adolescenti Rossella (Ross), Penelope e Nora. Che passavano ore su ore rintanate nel retrobottega a leggere e a prendere il tè con lei.

Un affettuoso e avvolgente rapporto tra Marvina, donna sola, profondamente ferita negli affetti dalla guerra, e le piccole amiche che si sono allontanate da tempo, trasferendosi in altre regioni o all’estero ma ciò nonostante hanno continuato a mantenere alcuni contatti, tra loro e con lei, seppur sporadici. Morendo, Marvina destinerà proprio a loro in eredità la libreria, con tutti i suoi libri e i suoi ricordi. Ma questa inattesa eredità, che arriva nel momento in cui le tre ragazze ormai trentenni attraversano un periodo inquieto e difficile della loro vita, le porrà di fronte a un dilemma.

Cosa fare? Il lascito della libreria pare una mela avvelenata. Negli ultimi anni per motivi di salute Marvina aveva dovuto chiudere al pubblico. L’edificio è sporco, trascurato, bisognerebbe praticamente ricominciare da capo. D’altra parte sembra impossibile metterlo in vendita in quelle condizioni e realizzare qualcosa in tempi tanto cattivi per il mercato. Rossella e Penelepe sono dell’avviso di azzardare, rimboccarsi le maniche, provare a investirci qualcosa e rimetterla in funzione per cederla in tempi migliori. Nora, la più incasinata del trio con seri problemi dietro le spalle, è assolutamente negativa, però l’entusiasmo delle altre la costringerà ad adattarsi al compromesso. Lo spirito di Marvina forse aleggia protettivo tra quelle mura perché per ripulire e tinteggiare ci sarà anche l’aiuto di un vecchio amico, oggi chef e proprietario di Stuzzicherosmania, piccolo ristorante di Successo di Stresa. Riaprire la Bottega dei sogni, che è diventata una sfida da superare a ogni costo, le spinge a rinsaldare i legami che le contraddistinguevano facendo ritrovare la loro complicità di tanti anni prima. Perno portante dell’avventura è Rossella, reduce da uno sfortunato matrimonio, la più convinta a buttarsi nell’impresa. Un romanzo corale, con tre donne forti e fragili, ma vere, che affronta molti temi: l’amore, la volontà di credere nei propri sogni, ma anche il peso del passato, l’amarezza di aver dovuto subire l’altrui cattiveria, la paura del presente che incombe e sembra accanirsi con le sue oscure macchinazioni. Un romanzo rosa che rispetta tutti i canoni. Trama dal ritmo incalzante e amicizia e amore con il magico sfondo del lago Maggiore, ma anche una parentela ritrovata, un poliziotto che danza al passo ritmato del tango, la paura di uno stolker e soprattutto, e più importante, il suadente profumo dei libri sono gli ingredienti della ricetta della Bottega dei sogni. Una bella storia che deve anche farci ricordare cosa rappresentano ancora oggi certe piccole librerie indipendenti nei paesi e nelle piccole città (purtroppo spesso schiacciate dalla grande distribuzione), come luoghi di incontro, di contatto e di comunicazione.

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2 risposte a La bottega dei sogni di Mariangela Camocardi

  1. Un grazie di cuore A Patrizia Debicke per aver letto il mio romanzo. Un doveroso ringraziamento all’amica Marilù Oliva per avermi accolta nel suo Libroguerriero, Mariangela Camocardi

  2. loredana abati ha detto:

    ho trovato semplicemente fantastico questo libro di Mariangela Camocardi. Non è la sua prima opera che leggo, ma questa mi è piaciuta più delle altre. Come descrive i personaggi, le varie sfumature dei caratteri, il pizzico di triller, le batture spiritose, le frasi romantiche…. tutto scritto bene. Bravissima!

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