Sul comodino della Rambaldi: “Basta un attimo” di Michela Tilli (Garzanti)

Michela Tilli, Savona, 1974, vive a Monza. Laureata in filosofia lavora da sempre nel mondo dei libri. Con Garzanti ha già pubblicato il romanzo “Ogni giorno come fossi bambina”.

Milano. Un freddo sabato di ottobre.

Miriam è appena rientrata sconvolta dal supermercato.

Tra le corsie ha intravisto Elena ed Elio due vecchi amici con cui i rapporti si sono drammaticamente spezzati quindici anni prima e teme che siano tornati per vendicarsi.

Ne parla al marito Guido e la mente torna a una tragica domenica nella casa di campagna con Elena ed Elio e le loro figlie di due anni.

La viziata Matilde, figlia di Elena, a cui venivano date tutte vinte, e la timida, Lucia, figlia di Miriam.

Sembrava una domenica come tante, tutti erano sereni.

I mariti cucinavano in giardino ai piedi del forno in pietra e le bambine giocavano.

Una festività che si era conclusa in modo tragico.

Mentre Miriam portava in passeggiata le bambine un auto pirata aveva investito Matilde.

La bambina era morta e il misterioso investitore non venne mai rintracciato.

L’incidente rovinò per sempre le loro vite e Miriam non smise più di pensare ad Elena, sentendosi colpevole dell’accaduto. Cadde in un profondo stato di depressione e cominciò a soffrire di allucinazioni vedendo Matilde dappertutto.

Per uscirne, col marito, furono costretti a ricostruirsi una nuova vita e nuove abitudini in un’altra città. Ebbero un secondo figlio e si imposero di non parlare più di quella maledetta domenica, soprattutto alla figlia Lucia che non ne conserva ricordo.

Una nuova esistenza.

Miriam insegna in una scuola media e Guido lavora in uno studio legale dove conta di diventare presto socio.

Ma Elena ed Elio sono tornati a farsi vivi e avvicinano gradualmente la diciassettenne Lucia, che si lascia presto conquistare dal fascino e dalla ricchezza della brillante coppia pronta a offrire agi e una libertà insperata che finora le è sempre stata negata.

Miriam sospetta che Elena sia tornata per vendicarsi e quando scopre che frequenta sua figlia è pronta a difenderla con le unghie e con i denti e a confessare a Lucia la sua vecchia colpa.

Che Elena sia in cerca di un risarcimento?

La figlia è sempre più distante, ma Miriam è disposta a lottare per non perderla.

Che questa madre leonessa sia con voi!


Paola Rambaldi

Questa voce è stata pubblicata in recensioni: sul comodino della Rambaldi e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...