Recensioni al massimo: “Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri” di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli (Giunti)

di Massimo Ricciuti

A Casedisopra, sull’Appennino tosco-emiliano, il tempo scorre lento e tutto sembra immutabile. In realtà, una nuova comunità si è insediata nella zona: sono gli Elfi, che vivono senza elettricità, senza comodità e praticano il baratto. Un grosso cambiamento è in vista anche per l’ispettore della Forestale Marco Gherardini, detto Poiana: il suo Corpo di appartenenza sta per essere assorbito nell’Arma dei Carabinieri. La tranquillità del luogo è scossa da due colpi di fucile e dal ritrovamento del cadavere di un giovane elfo, che nessuno pare conoscere. In assenza del maresciallo dei Carabinieri, tocca proprio a Poiana occuparsi del caso. Il forestale si scontra con la reticenza degli elfi, poco inclini a parlare dei fatti loro, soprattutto con i rappresentanti dell’autorità costituita. Un aiuto gli verrà da Elena, un elfo destinato a entrare nella sua vita e forse a restarvi.

Il binomio costituito da Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli compie vent’anni: risale al 1997, infatti, il primo romanzo a quattro mani. Dopo aver creato il personaggio del maresciallo Santovito, dalle loro penne è nato l’ispettore Poiana. Questa è la terza avventura che lo vede protagonista: in attesa di diventare carabiniere, prospettiva che non lo esalta, s’incaponisce in un’indagine che lo porta a sospettare persino di Adùmas, uno dei suoi più cari amici. L’altro grande protagonista è, come sempre, l’Appennino, con i suoi boschi, i suoi misteri e gli animali che lo popolano. Lupi e volpi incrociano raramente il passo degli uomini e quando ciò avviene è uno spettacolo indimenticabile. Così accade a Poiana, costretto a una vacanza forzata dai suoi superiori: i quattro giorni che trascorre a spasso per l’Appennino si trasformano nelle pagine più poetiche e liriche del romanzo, in cui fa la comparsa persino un cavallo allo stato brado.

Il punto massimo:

Il panorama era fantastico: dalla cima si arrivava lontano con lo sguardo, una serie ininterrotta di catene montuose. Sapeva che, nelle giornate veramente limpide, guardando verso ovest si sarebbe potuta intravedere la linea della Corsica, ma solo nelle giornate di estrema visibilità, quelle del primo autunno, fredde. Non quel giorno, che già il calore del sole rendeva l’orizzonte incerto di umida foschia. Sotto, a sinistra, a una certa distanza riluceva lo specchio di un piccolo lago glaciale, l’acqua appena increspata da una leggera brezza. Attorno, non un rumore, né voce umana. Sapeva però che in quella stagione, di lì a poco, sarebbero arrivati presso le sponde del lago torme di turisti vocianti, non certo per bagnarsi, perché le acque erano basse e gelate, ma a fare picnic sull’erba o mangiare nel rifugio prefabbricato che sorgeva vicino alla riva. Non gli andava di incontrare gente, era salito per stare solo e riflettere anche se, a dire il vero, avrebbe piuttosto voluto dimenticare. Soprattutto dopo il pensiero che riguardava Elena e che non gli era piaciuto. Prese giù per uno stretto sentiero pieno di macigni. Aveva in mente di raggiungere un altro lago ed era ancora lunga.

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in recensioni al massimo, Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Recensioni al massimo: “Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri” di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli (Giunti)

  1. patrizia debicke ha detto:

    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...